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Pensioni, Lega: “Rinnovare Quota 100, è la nostra proposta”

Intervista al sottosegretario al Mef Claudio Durigon. “RdC? Va normato in maniera differente. Via il sostegno a chi non accetta il lavoro”

Pensioni, Lega: “Rinnovare Quota 100, è la nostra proposta”
Claudio Durigon
“Quando abbiamo costruito il reddito di cittadinanza durante il governo Conte I lo abbiamo fatto per dare una risposta all’esigenza di sostegno al reddito nel contesto del mondo del lavoro. Questo obiettivo è fallito perché l’Anpal non ha fatto il suo lavoro e i famosi navigator non hanno funzionato. Oggi ciò che serve è l’inserimento nel mondo del lavoro di chi…

“Quando abbiamo costruito il reddito di cittadinanza durante il governo Conte I lo abbiamo fatto per dare una risposta all’esigenza di sostegno al reddito nel contesto del mondo del lavoro. Questo obiettivo è fallito perché l’Anpal non ha fatto il suo lavoro e i famosi navigator non hanno funzionato. Oggi ciò che serve è l’inserimento nel mondo del lavoro di chi percepisce il reddito di cittadinanza”. Lo afferma ad Affaritaliani.it Claudio Durigon, sottosegretario del ministero dell’Economia e deputato della Lega. “In Italia alcuni settori hanno un fabbisogno pazzesco di manodopera, penso ad esempio alle costruzioni dove ci sono circa 200mila operatori che cercano lavoratori. Senza dimenticare che il Pnrr rilancia il comparto, ma serve formazione. C’è poi il settore del turismo che sta vivendo una vera defaiance con tanti persone che rifiutano il lavoro. Io non sono per l’abrogazione del reddito di cittadinanza ma per normarlo in maniera differente. Chi percepisce il reddito deve accettare il posto di lavoro che gli viene offerto altrimenti esce da questa misura di sostegno”.

Durigon aggiunge che “la Lega proporrà in Parlamento una serie di norme che vanno nella direzione spiegata per inserire rapidamente nel mondo del lavoro i percettori del reddito di cittadinanza”. Serve un provvedimento ad hoc o le modifiche saranno nella prossima legge di bilancio per il 2022? “Una misura ad hoc deve farla il ministro Orlando, non noi. Se esisterà e ci sarà un decreto noi siamo pronti a presentare le nostre proposte per agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro”.

E infine le pensioni. Che cosa accadrà il primo gennaio 2022 con la fine di Quota 100? “La fase post Covid sta portando a un rilancio economico e a un forte rimbalzo del Pil, non ancora del tutto consolidato. Non possiamo quindi esimerci da soluzioni di flessibilità anche in uscita dal mondo del lavoro. L’ideale per la Lega sarebbe il rinnovo di Quota 100 che costerebbe solo 400 milioni il prossimo anno e un miliardo nel 2023 ma siamo pronti a lavorare a un progetto che garantisca la flessibilità in uscita. Proporremo come Lega ìil rinnovo di Quota 100 ma siamo pronti a discutere di fondi che aiutino il pensionamento”, conclude Durigon.