Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Perché con le polizze si possono gestire gli intrallazzi

Perché con le polizze si possono gestire gli intrallazzi

Vittorio Bertola e le polizze dei Ciqnue Stelle

Perché con le polizze si possono gestire gli intrallazzi
Movimento cinque stelle roma ape
Il meccanismo spiegato da un ex Cinque Stelle Vittorio Bertola

Oggi un ex Cinque Stelle consigliere fuoriuscito di Torino Vittorio Bertola ed esperto del campo ha spiegato il meccanismo delle polizze vita.

“Detto quindi che la vicenda è tutta da chiarire e che bisognerà capire i dettagli della polizza e gli altri fatti il giochino poteva funzionare così: io che voglio un favore dal futuro sindaco di Roma, prima delle elezioni prendo una polizza e lo nomino come beneficiario; dopodiché, se lui vince e mi fa il favore, io faccio passare il tempo minimo necessario e poi riscatto la polizza e lui incassa, altrimenti cambio di nuovo il beneficiario e mi tengo i soldi senza alcuna spesa. Se poi volessi essere sicuro, prima delle elezioni potrei fare la stessa cosa verso esponenti di partiti diversi, così posso poi fare il giochino chiunque sia a vincere”.

Insomma, in questa ottica la polizza perde il suo significato originario e diviene o può divenire un comodo strumento per non far risultare tangenti o soldi in nero peraltro non pignorabili e non tassabili. Una vera manna per chi vuole intrallazzare.

Poi non è necessario che il beneficiario sappia della intestazione però diviene un modo per offrire soldi senza troppi problemi; e si può offrirli -come spiega Bertola- a diversi esponenti, anche a tutti.

Insomma uno “investe” magari per aiutare la campagna elettorale 100.000 € per avere un ritorno garantito indipendentemente da chi vince.

In effetti, con questo meccanismo l’ipotesi corruttiva acquista un suo valore.

Bartola dice anche che “Conosco molte persone del Movimento a Roma e il legame tra Romeo e la Raggi è sempre stato molto chiacchierato”.