E’ ufficiale da l’altro ieri, non si sa chi vincerà le politiche del 2018 ma si sa chi le perderà, ovvero il Centrosinistra.
Questa considerazione, pensata da molti , temuta da tanti e auspicata da molti altri , nasce dall’ufficializzazione, avvenuta due giorni fa a Roma , del nuovo soggetto politico denominato ‘Liberi e Uguali’ guidato dal Presidente del Senato, Piero Grasso.
IL PARTITO DI PIERO GRASSO. DIRITTO AL LAVORO E ETICITÀ
É pur vero che le divisioni nella sinistra non sono una novità, in fondo è dal 1921 che i ‘sinistri’ si presentano agli appuntamenti elettorali in ordine sparso, ma in questo caso sembra essere una guerra fratricida. MDP, sinistra italiana e la formazione di Pippo Civati infatti dovrebbero stare insieme sotto due stelle polari rappresentate dal diritto al lavoro e l’eticità sopra ogni cosa.
IL PARTITO DI PIERO GRASSO. UN GENTILUOMO IN POLITICA
‘Liberi e Uguali’ e molti osservatori al veleno ci aggiungono pure ‘Perdenti’ vuole essere la nuova sinistra , guidata da un gentiluomo quale è indiscutibilmente Piero Grasso, di tutti quelli che non si riconoscono nel modello renziano.
Ex del no global, i disaffezionati al voto, i maestri scontenti della ‘Buona scuola, i non pensionati della Fornero, insomma un mondo di scontenti, delusi e rancorosi, come sottolineato dall’Istat nel raccontarci il sentiment che serpeggia in Italia.
IL PARTITO DI PIERO GRASSO. I ‘PARENTI’ DEL PD CONTRARI
E subito i ‘parenti’ si sono fatti sentire : Matteo Renzi ha fatto gli auguri al nuovo partito chiedendosi però se sará poi guidato veramente da Grasso e non da Massimo D’Alema , Giuliano Pisapia ha deciso di voltare le spalle al nuovo nato e il moderato Piero Fassino ha semplicemente sostenuto che l’offerta di MDP ‘ è poco comprensibile ‘ e ha ricordato a D’Alema che ‘ l’obiettivo di raggiungere il 10% ha un’unica certezza , quella di non vincere’.
Insomma da una ricerca del DIVIDE ET IMPERA si è arrivati al DIVIDE E STOP.
E da qui alla completa disfatta il passo è molto molto breve.

