Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » “Pil, c’è poco da essere entusiasti. Peggio della Seconda Guerra Mondiale”

“Pil, c’è poco da essere entusiasti. Peggio della Seconda Guerra Mondiale”

Pil +16,1% nel terzo trimestre del 2020, intervista di Affaritaliani.it a Claudio Borghi (Lega), membro della Commissione Bilancio della Camera

“Pil, c’è poco da essere entusiasti. Peggio della Seconda Guerra Mondiale”
claudio Borghi

 

Crescita del Pil del 16,1% nel terzo trimestre di quest’anno, superiore alle previsioni. Insomma, il governo sta facendo bene e l’opposizione ha sbagliato tutto, almeno dal punto di vista economico. E’ così?
“Ai miei studenti facevo questo esempio per capire come funzionano le percentuali di crescita e di decrescita. Se parti da 10 e scendi del 90% per poi rimbalzare del 100% a quanto arrivi? La risposta è 2. Da 10 scendi a 1 (-90%), poi sali del 100% e arrivi a 2. Questo incremento è quello sull’Italia del lockdown e, a parte le stime della vigilia, sarebbe stato devastante se non ci fosse stato un rimbalzo. Siamo lontanissimi dai numeri pre-crisi e i dati di questo trimestre, che è quello più importante perché comprende il Natale, risulteranno bruttissimi rispetto a quelli dello stesso periodo dell’anno scorso”.

E quindi il governo non deve essere entusiasta…
“C’è davvero poco da essere entusiasti. La gente è disperata, qualcuno ha già perso tutto e altri stanno fallendo. Se poi i cittadini vedessero i rappresentanti del governo entusiasti si incazzerebbero ancora di più”.

A questo punto secondo lei quanto sarà il Pil finale dell’intero 2020?
“Odio fare le previsioni, so solo che quest’anno saremo sui livelli della Seconda Guerra Mondiale, se non addirittura peggio. Quanto sta accadendo non è minimamente paragonabile con le crisi precedenti come quelle del 2002 e del 1998”.

Servirà un altro scostamento di bilancio?
“Per forza. E’ urgente per un motivo banale. I soldi presentati con il decreto Ristori, e dai nomi dei provvedimenti del governo dovremmo tutti vivere nel Bengodi, sono soldi non elargiti finora ma promesse buone per i titoli dei giornali. Misure inefficaci e scritte male, senza, in molti casi, nemmeno i decreti attuativi. E’ nella natura delle cose che ci sarà un ulteriore scostamento di bilancio. Se il governo volesse dare quello che serve all’economia e ripianare quanto varato e non contabilizzato dovrebbe mettere in circolo adesso altri 70 miliardi di euro”.