Dopo la gaffe, a un summit europeo con il commissario Cecilia Malmstrom, di Alfano, che è inciampato sulla pronuncia di wind, e i precedenti maccheronici di Renzi e, in passato, di Rutelli, Berlusconi, La Russa, il settimanale Oggi, ha preso in esame la qualità dell’inglese dei nostri governanti.
Risultato? Cinque i promossi a pieni voti, tre i bocciati e gli altri poco sopra o poco sotto la sufficienza. I cinque che lo parlano molto bene sono, oltre ai ministri degli Esteri Mogherini e a quello dell’Economia Padoan, Federica Guidi, Marianna Madia e Stefania Giannini.
E Renzi? Il premier ha un livello di conoscenza intermedio anche se la pronuncia è difettosa e ha dimostrato di avere parecchie incertezze nel lessico. Come lui, altri tre (Lorenzin, Orlando e Franceschini), hanno dell’inglese un livello di conoscenza medio.
A livello scolastico si piazzano Angelino Alfano, Roberta Pinotti, Maurizio Martina, Gianluca Galletti, Maurizio Lupi e Maria Elena Boschi, che durante una recente conferenza internazionale a Firenze ha preferito rispondere alle domande dei giornalisti in italiano.
Alcuni corsi, a partire da quelli di base, servirebbero certamente, infine, a Maria Carmela Lanzetta, Giuliano Poletti e al sottosegretario Graziano Delrio.

