La Camera approva in via definitiva il decreto Ponte: è legge con 160 voti favorevoli
L‘Aula della Camera ha approvato in via definitiva il decreto Ponte, (“le disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni”) che è legge. I sì sono stati 160, i no 110 e 7 gli astenuti. Il provvedimento è formato da 10 articoli e introduce misure riguardanti l’attività dei commissari straordinari e le concessioni applicate su vari progetti. Al primo articolo si disciplina la prosecuzione dell’iter approvativo per la realizzazione del Ponte che collegherà Sicilia e Calabria.
Altre norme riguardano la messa in sicurezza e di adeguamento del traforo del Gran Sasso e delle autostradali A24 e A25, la funzionalità dei commissari nominati per la realizzazione delle opere necessarie ai campionati di calcio europei Uefa 2032; i commissari straordinari della società Rete Ferroviaria Italiana; norme per accelerare la realizzazione della linea C della metropolitana di Roma e altre per la tutela e la salvaguardia della laguna di Venezia.
Durante le dichiarazioni di voto, il provvedimento è stato osteggiato dal centrosinistra e sostenuto convintamente dalla maggioranza. “Un aspetto inquietante riguarda” il fatto che “c’è un commissario per tutto”, invece “dobbiamo tornare ad una sana ordinarietà. Non è possibile pensare che il Paese sia sempre in emergenza”.
Anche “sul Ponte ci sono aspetti inquietanti, perché di fatto è morto perché non c’è nessun atto che conferma che possa continuare il suo iter”, ha detto, per esempio, il dem Marco Simiani. Per il deputato Aldo Mattia di FdI, invece, “questo provvedimento ha aree di intervento molteplici, in primis il Ponte sullo stretto, ma ha un fine unico che è quello di realizzare e ammodernare le nostre infrastrutture per favorire la crescita”. “Qualcuno ricorda che dietro le piccole e grandi opere pubbliche oltre agli imprenditori ci sono tanti lavoratori, tanti ingegneri e tanti operai?”, ha affermato ancora rivolto alle opposizioni.

