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Pontida, Zaia: “C’è già un segretario, mi sembra ovvio. Il territorio di riferimento resti il Nord”

Il presidente del Consiglio regionale del Veneto all’evento della Lega: “Non è una festa personale di Zaia, di Salvini, di Fontana o di qualcun altro”

Pontida, Zaia: “C’è già un segretario, mi sembra ovvio. Il territorio di riferimento resti il Nord”
Luca Zaia

“C’è già un segretario, mi sembra ovvio”. Lo afferma Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, a margine dell’evento della Lega a Pontida. “Questa è la festa del popolo, della Lega, non è una festa personale di Zaia, di Salvini, di Fontana o di qualcun altro. È la festa del popolo” aggiunge l’ex governatore rispetto alle recenti frizioni all’interno del partito.

“Quando veniamo a Pontida, ormai io ci vengo praticamente da sempre, dobbiamo avere il massimo rispetto per questi militanti, questi sostenitori e anche simpatizzanti che comunque dedicano il loro tempo libero al partito. E questo a me piace sottolinearlo, perché noi non saremmo qui se non ci fossero loro” aggiunge.

“Squadra che vince non si cambia”. Così Zaia ha risposto a chi gli chiedeva se Massimiliano Romeo andrebbe sostituito come capogruppo al Senato. “Queste sono le scelte che dovevano fare i senatori. Per quel che mi riguarda, non andrebbe cambiato, tra l’altro siamo a fine legislatura”, ha sottolineato.

Su Vannacci: “Gli antichi romani dicevano, ‘natura non facit saltus’, (la natura non fa salti, ndr). A lui piacciono i romani e il latino…”

“L’estrazione politica, sociale e culturale del popolo della Lega è variegatissima ed eterogenea ed è inevitabile che a volte ci siano posizioni che a volte non collimano al cento per cento. – afferma Zaia – “Io resto dell’idea che i territori di riferimento restino quelli del Nord, in un progetto di unità nazionale, ma questo non si discute neanche per il partito”.

Per Zaia “le istanze del Nord devono essere accolte”, perché “come c’è una questione meridionale è pur vero che c’è una questione settentrionale. Trovo da irresponsabile accettare che al Sud ci siano persone che devono farsi le valigie per andarsi a curare fuori Regione, o che un bimbo in base a dove nasca trovi un futuro diverso. La questione Sud va risolta ma ce n’è anche una del Nord che è la locomotiva d Italia e ha bisogno di risposte altrimenti questo Paese va a finire male”.

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