“Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha provveduto, con effetto immediato, a sostituire l’onorevole Gianfranco Chiarelli come capogruppo in commissione Giustizia a Montecitorio”. Il comunicato e’ secco, ma basta riandare alla dichiarazione di voto di oggi per verificare che Gianfranco Giovanni Chiarelli ha preso la parola a nome di “un gruppo ancora numeroso ad onor del vero, composto da deputati che ancora credono nei valori fondanti di un partito. Un gruppo composto da tanti colleghi che grazie al presidente Brunetta ed al suo dinamismo e alla sua attenzione, riesce a mantenere costanti le propri motivazioni”.
Ma il deputato FI ha anche messo a verbale che “non ho avuto modo di confrontarmi con gli altri colleghi, a dire il vero pochissimi, che sono impegnati, mi riferisco a Toti all’onorevole Rossi, ad attuare strategie finalizzate a togliere persone dalle liste, a commissariamenti, ad epurazioni con l’effetto di distruggere tutto cio’ che il presidente Berlusconi ha realizzato. Non ho avuto modo di confrontarmi con loro – ha rincarato – perche’ ad essi non interessa il destino del nostro partito, non interessano i valori fondanti che lo hanno accompagnato sino ad oggi”. Una presa di posizione che ha fato scattare poco dopo, l’intervento, a titolo personale, di Jole Santelli, in dissenso dal gruppo FI “non nel voto, perche’ chiaramente votero’ contro questo provvedimento, in quanto ritengo l’allungamento della prescrizione uno dei classici interventi semplicemente bandiera” ma perche’ se “per Forza Italia la materia della giustizia e’ una materia caratterizzante, mai e’ stata usata la materia della giustizia all’interno dello scontro politico e io sono di Forza Italia dal 1996. Sulla giustizia non si scherza, la giustizia – ha ammonito – non si usa contro i propri colleghi”.

