Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Forse siamo di fronte a una svolta. Per la prima volta da quando è diventato presidente del Consiglio Matteo Renzi vede la sua fiducia scendere. Lo rivela in esclusiva ad Affaritaliani.it Alessandro Amadori, numero uno di Coesis Research. “Il consenso nel premier varia dal 51 al 58 per cento, a seconda degli istituti. Ci sono segnali di incrinamento ed è iniziata la fase discendente. La sua fiducia resta superiore rispetto a quella del Pd e a livelli assoluti è elevata ma si vedono i primi segnali di ridimensionamento. Renzi ha sempre avuto una fiducia ‘fredda’ e non l’innamoramento che c’era verso Berlusconi, è al momento il miglior giocatore sul campo. Come il cavallo su cui puntare. Siccome i risultati economici, quelli che contano veramente, non sono positivi e il Paese è debole il premier comincia a pagarne le conseguenze“.
E che sta succedendo nel Centrodestra? “Salvini batte tutti. Il leader della Lega Nord si sta imponendo come leader nazionale e la sua fiducia è tre volte il valore del Carroccio. La fiducia in Salvini è al 22% contro il 16 di Berlusconi e il 12 di Alfano. La Meloni? Non si è ancora imposta come leader nazionale. Conta poco”. Tra i partiti, il Pd è in leggero calo ma resta attorno al 40%. Forza Italia è stabile sul 16%, poco sotto il valore delle Europee. M5S fermo attorno al 21,5%, l’unico partito in rialzo è la Lega Nord, che vale “un robusto e abbondamente 7%”.


