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Primo maggio, sindacati in piazza a Marghera. Landini: “Il decreto non dà un euro ai lavoratori”. Bombardieri rilancia su salari e sicurezza

I sindacati si riuniscono a Marghera per un lavoro più “dignitoso”. Divergenze sull’ultimo decreto approvato dal governo

Primo maggio, sindacati in piazza a Marghera. Landini: “Il decreto non dà un euro ai lavoratori”. Bombardieri rilancia su salari e sicurezza

Il primo maggio vede Cgil, Cisl e Uil tornare insieme in piazza a Marghera, scegliendo come filo conduttore il tema del “lavoro dignitoso” nell’era dell’intelligenza artificiale. Dopo un anno in cui le tre sigle avevano celebrato la Festa dei lavoratori in città diverse, i segretari generali Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri condividono di nuovo lo stesso palco, pur mantenendo posizioni differenti sul decreto lavoro varato dal governo alla vigilia della ricorrenza.

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Al centro della mobilitazione, la richiesta di rafforzare diritti e tutele in un mercato del lavoro segnato da precarietà, bassi salari e insicurezza. I sindacati denunciano il rischio di un radicamento strutturale di forme di lavoro povero e sottopagato, aggravato dalla diffusione dei cosiddetti “contratti pirata” e da un utilizzo dell’intelligenza artificiale ancora privo di regole condivise. Da qui la richiesta di nuove politiche industriali e investimenti capaci di generare occupazione di qualità e sviluppo sostenibile.

Tra le priorità indicate: il rilancio della contrattazione, la qualità dell’occupazione, la dignità del lavoro e il rafforzamento della rappresentanza. Su questi temi è in corso un confronto con le associazioni datoriali, con l’obiettivo di definire regole condivise che contrastino il dumping contrattuale e garantiscano maggiore trasparenza.

Non mancano però le divergenze sul decreto lavoro. La Cisl e la Uil esprimono una valutazione sostanzialmente positiva, mentre la Cgil è fortemente critica. “Non dà un euro ai lavoratori”, attacca Landini dal palco di Marghera, sottolineando come le risorse previste – circa 960 milioni – siano destinate alle imprese senza effetti immediati sui salari. Secondo il leader della Cgil, gli incentivi alle assunzioni non garantiscono nuova occupazione e non affrontano il nodo dei contratti pirata. “Il problema è aumentare sostanzialmente i salari”, ribadisce, chiedendo anche norme che rendano vincolanti gli accordi sulla rappresentanza e permettano ai lavoratori di votare i contratti.

Di segno diverso, ma complementare nei temi, l’intervento di Bombardieri. Il segretario generale della Uil definisce la piazza “un’occasione per rilanciare una grande iniziativa unitaria” su lavoro, salari e sicurezza. Sottolinea la necessità di intervenire sul precariato e sulle condizioni di chi è sfruttato o pagato poco, riportando il lavoro al centro del dibattito pubblico dopo mesi dominati da altri temi internazionali.

La giornata prosegue nel pomeriggio con il tradizionale concertone in piazza San Giovanni a Roma, anch’esso dedicato al tema del lavoro dignitoso, a conferma di una mobilitazione che unisce piazza e spettacolo per ribadire l’urgenza di nuove tutele e diritti nel mondo del lavoro che cambia.