Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani

Mentre il governo Letta inizia a fare i primi passi, Berlusconi ha altri pensieri per la testa. A fine mese arriveranno a sentenza i due processi più spinosi: quello Ruby e quello Mediaset. Il Cavaliere guarda con attenzione alle decisioni dei giudici e lo fa anche Enrico Letta. Una condanna per l’azionista di maggioranza del governo significherebbe grossi guai a Palazzo Chigi. Sul processo Mediaset “confido in una sentenza di piena assoluzione a meno che si voglia ancora una volta eliminarmi attraverso la via giudiziaria”, ha dichiarato l’ex premier in una nuova intervista televisiva che sa tanto di campagna elettorale. “Un tentativo che sta avvenendo da oltre 20 anni”.
Il Cavaliere non sta con le mani in mano ad aspettare. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it i suoi sherpa sarebbero in contatto con il Quirinale per preparare un piano B. Rivelatrici del progetto di Berlusconi sono state le parole spese per il senatore a vita Giulio Andreotti, “vittima della demonizzazione dell’avversario” fatta dalla sinistra. Appunto, senatore a vita.
| BERLUSCONI SENATORE A VITA. SEI D’ACCORDO? VOTA |
Chi ha parlato con l’ex premier lo descrive come fumantino e sempre più convinto che l’unico modo per mettersi al sicuro sia farsi eleggere al seggio a vita. Michaela Biancofiore, pasionaria del Pdl e neo sottosegretaria, spiega ad Affaritaliani.it: “Silvio si meriterebbe di andare alla Presidenza della Repubblica. Qualunque incarico costituzionale sarebbe positivo, compreso quello di senatore a vita”.
La Costituzione attribuisce all’inquilino del Colle la prerogativa di fare entrare al Senato, con una carica a permanente, personalità che hanno ‘illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario’. Un potere già utilizzato con Mario Monti nell’autunno del 2011. Una nomina del genere permetterebbe al Cavaliere di guardare con più serenità ai processi. Gli ostacoli sulla strada potrebbero arrivare dal Colle e dal Pd. Ma Napolitano non ha alcuna intenzione di alzare delle barricate. Ha già dimostrato di non essere certo pervaso da un’anima giustizialista e se questo servisse a blindare il governo potrebbe anche cedere. D’altro canto il Pd sarebbe disposto a chiudere un occhio, magari nel caso in cui anche Romano Prodi fosse nominato senatore a vita.

