“L’Europa deve comprare o trovare uno o più isole dove mettere tutti questi profughi-clandestini che arrivano e poi, dopo aver diviso maschi e femmine (i bambini con le donne), controllarli uno ad uno e verificare se scappano davvero dalla guerra”. E’ la proposta per l’emergenza immigrazione avanzata con un’intervista ad Affaritaliani.it dall’eurodeputato della Lega Nord Gianluca Buonanno. “In Italia l’isola potrebbe essere l’Asinara, ma penso anche a Sant’Elena dove c’era Napoleone. Comunque una o più isole, se una non basta, nel Mediterraneo o anche nell’oceano Atlantico. Servono una o più Alcatraz europee per capire esattamente chi ha diritto all’asilo, chi scappa dalla guerra e chi non ha alcun diritto. Così si scovano anche i terroristi”, aggiunge l’esponente del Carroccio.
“Quando si è in guerra e bisogna badare alla sicurezza dei cittadini lo stato di diritto per certi aspetti va a farsi benedire. Andate a chiedere, oltre ai parenti delle vittime, a quelle persone di Bruxelles che sono rimaste mutilate per quello che hanno messo nelle bombe se è giusto o sbagliato avere sicurezza. Bisogna fare come l’Australia che li mette sulle isole e verifica chi sono davvero”.
Non solo. “Intorno alle isole servono motovedette armate e chi tenta di scappare va immediatamente rimpatriato perché non ha più alcun diritto. A quel punto, se cercano di fuggire, non c’è più da dire niente. Via, a casa. Invece di dare soldi alla Tuchia e ad altri baracconi, bisogna trovare posti sicuri per controllarli uno ad uno sotto l’aspetto sanitario e soprattutto del diritto, anche per vedere se c’è qualche terrorista come dice ora Frontex e come sostiene la Lega da tempo”.
“Queste Alcatraz devono avere delle torrette con persone armate che controllano e se qualcuno cerca di scappare si spara perché vuol dire che ha qualcosa da nascondere. Quando c’è in ballo la sicurezza lo stato di diritto in parte viene abolito. La gran parte di questi qua si rifiuta di dare le impronte digitali. Benissimo, in questo caso partenza immediata senza neanche discutere. Via, subito a casa. Il buonismo è il vero cancro”, conclude Buonanno.

