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Politica

La rivoluzione operata da Renzi, fino a questo momento, non é né istituzionale né economica. A oggi, non è stata cambiata l'architettura dello Stato e non si vede alcuna ripresa. Gufi e rosiconi a parte, stiamo ancora godendo dell'annuncite del Premier. In realtà, però, qualcosa di grosso Renzi lo sta facendo. Sta modificando i confini di quello che è la Sinistra, o il Centrosinistra in Italia. Cadono l'articolo 18, la protezione della magistratura, lo scontro tra i blocchi sociali, il ricorso alla tasse (almeno in apparenza). L'imprenditore diventa un amico, anzi l'interlocutore principale, rispetto al sindacato, per le manovre economiche. Per non parlare della comunicazione. Finisce la presunta superiorità intellettuale della Sinistra per far spazio, anche, alla tv nazional popolare. L'ospitata di Renzi ad Amici non é stata niente in confronto a quella di ieri dalla D'Urso. Neanche Berlusconi aveva la faccia tosta di darle del tu.

L'operazione in atto é uno svuotamento progressivo dei valori liberali del Centrodestra che, a questo punto, é in evidente crisi di identità. Lo stesso Berlusconi, a prescindere dagli accordi più o meno riservati del patto del Nazzareno, si trova sulla stessa lunghezza d'onda del Premier. E per questo la guerra che gli fa é all'acqua di rose. Per non parlare di Alfano, prigioniero di un accordo che lo tiene in vita ma che, giorno dopo giorno, lo priva dei suoi contenuti. La kermesse di sabato a Milano per la ripartenza del Centrodestra é stata priva di un vero messaggio politico. "Svegliati centrodestra" diceva il titolo. Ma non si capiva per cosa, per quali valori e principi che non fossero già ben radicati nel renzismo.

Resta solo un argomento, patrimonio della Destra, che Renzi non ha cannibalizzato. La lotta all'immigrazione, la paura del diverso, il rifiuto dell'accoglienza. Ed é su questo che l'altro Matteo, lo scaltro Salvini, la sta ricompattando. La manifestazione di sabato a Milano "stopmarenostrum" ha avuto, circa, centomila adesioni. Ecco come aggregare l'altra Destra, quella più radicale ed estrema, quella che non si riconosce in una visione liberale. Non uso termini come "xenofoba" e "razzista" perché non penso che la Lega lo sia (almeno non nei vertici e nell'ufficialità) anche se l'adesione in piazza di Forza Nuova e Casa Pound qualche inquietudine me la mette. Ma, comunque, l'intento di Salvini é ben chiaro. Riunificare la gente intorno alla paura dell'altro, del diverso che viene da fuori e che mi porta via le mie cose. E, in effetti, in un periodo di crisi come questo, funziona molto bene. Sabato in piazza c'erano famiglie normali, pacifiche, lavoratori in cassa integrazione o disoccupati. Tutti insieme "contro" gli immigrati clandestini, i profughi, gli "altri". Ecco quel che resta, in termini numerici e di afflato, della Destra in Italia.

Quando, alle scorse elezioni europee, non è stato eletto il professor Claudio Borghi, stimato economista e portavoce della lotta "anti-euro", mentre lo furono Borghezio e Buonanno, dissi che l'elettore leghista aveva bisogno di ascoltare, ancora, i vecchi richiami. La lotta, appunto, all'immigrazione che grande aveva fatto Bossi. Amici leghisti mi dissero che non era vero. Che c'era solo bisogno di tempo. Ma la scelta fatta da Salvini in queste ultime settimane, con il ritorno ai vecchi slogan, mi dimostra che avevo ragione.

Se, comunque, lo svuotamento di Renzi a Destra sta producendo questi effetti, a Sinistra non sono messi meglio. I sindaci eletti col Cenfrosinistra o si allineano al "capo" o cercano qualcosa di ideologico che li metta in evidenza. Ecco i tentativi di distinguersi di Marino e Pisapia che, in barba alla legge, trascrivono i matrimoni gay.

Se il quadro che dipingo é vero l'orizzonte politico in cui ci troviamo é pericoloso. Una formazione neo centrista post ideologica che svuota di contenuti Destra e Sinistra e due ali estreme che rincorrono la paura per gli immigrati, da una parte, e l'ostensione esasperata dei diritti, dall'altra. Posizioni minoritarie. Poi c'è Grillo che, evidentemente, ha perso la sua spinta propulsiva e che non si riesce a collocare in nessuna di queste posizioni. Se va avanti così Renzi ce lo teniamo per 20 anni. O forse più.

 @AdriSantacroce

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adriana santacroce
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