Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Reati agroalimentari, ok della Camera: il ddl è legge. Carcere e multe per il falso Made in Italy

Reati agroalimentari, ok della Camera: il ddl è legge. Carcere e multe per il falso Made in Italy

Ecco che cosa prevede la legge passata con 154 voti favorevoli, 110 astensioni dalle opposizioni e un solo voto contrario

Reati agroalimentari, ok della Camera: il ddl è legge. Carcere e multe per il falso Made in Italy
pane cibo panettiere pasticceria

La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge sui reati agroalimentari, che diventa così legge. Il provvedimento è passato con 154 voti favorevoli, 110 astensioni dalle opposizioni e un solo voto contrario.

La nuova normativa introduce un rafforzamento significativo delle tutele per il settore agroalimentare italiano, prevedendo sanzioni più severe contro i falsi prodotti “Made in Italy” e contro tutte quelle pratiche che possono mettere a rischio la salute dei consumatori, come informazioni ingannevoli o omissioni sulle caratteristiche delle merci. Tra le principali novità figura l’introduzione del reato di frode alimentare, che punisce chi importa, esporta, vende o distribuisce alimenti, acque o bevande non genuini o diversi da quanto dichiarato, con pene fino a un anno di carcere e multe fino a 4.000 euro. Viene inoltre inasprita la disciplina sul commercio di prodotti con segni mendaci, cioè elementi in grado di trarre in inganno il consumatore.

Secondo Coldiretti, l’approvazione della legge rappresenta una svolta decisiva per la tutela di una filiera agroalimentare che in Italia vale complessivamente 707 miliardi di euro, con particolare attenzione alle eccellenze legate alle denominazioni Dop e Igp. L’organizzazione sottolinea come il provvedimento, atteso da circa dieci anni e ispirato alla cosiddetta “Legge Caselli”, rafforzi il contrasto alle frodi e introduca nel codice penale un capitolo specifico dedicato ai delitti contro il patrimonio agroalimentare.

Un aspetto rilevante riguarda anche il riconoscimento della maggiore gravità dei reati quando vi sia il coinvolgimento della criminalità organizzata. Il fenomeno delle cosiddette “agromafie”, secondo i dati citati da Coldiretti insieme a Eurispes e alla Fondazione Osservatorio Agromafie, ha raggiunto un volume d’affari di 25,2 miliardi di euro, raddoppiato nell’ultimo decennio.

La legge interviene infine anche sul piano amministrativo, irrigidendo le sanzioni per violazioni relative all’etichettatura, all’indicazione dell’origine, all’elenco degli ingredienti e all’uso improprio delle denominazioni. L’obiettivo è contrastare in modo più efficace il fenomeno dell’“italian sounding”, che consente a prodotti esteri di essere percepiti come italiani attraverso pratiche ingannevoli legate anche alle trasformazioni finali.