Referendum, la Germania in campo per il Sì: darà all'Italia un futuro migliore
Il ministro degli Interni tedesco, Thomas de Maizière, a tutto campo
Intervistato a Berlino da Maria Latella per una puntata speciale de L'Intervista onda martedì sera alle 21.30 su Sky TG24 HD, il ministro degli Interni tedesco, Thomas de Maizière ha espresso la sua opinione sul referendum costituzionale del 4 dicembre: "Non spetta a me esprimere un giudizio sulla struttura sociale di un popolo. Quando la struttura parlamentare non è abbastanza efficiente, è il popolo a dover intervenire. Riconosco il coraggio di questo governo nel voler cambiare la Costituzione e la struttura decisionale di questo Paese. Potrà dare all'Italia un futuro migliore. Approvare un simile cambiamento per il futuro è una decisione coraggiosa".
IMMIGRAZIONE: L’ITALIA NON E’ STATA LASCIATA SOLA
L'Italia è stata lasciata sola a sostenere l'immigrazione? "Direi di no - risponde a Maria Latella il ministro degli interni tedesco, Thomas de Maizière, che lo ha incontrato a Berlino per una puntata speciale de L'Intervista di Sky TG24 - L'onere dei rifugiati che grava sull'Italia non è tra i più alti, la Germania, la Svezia, l'Austria, se ne fanno carico. E’ anche vero che geograficamente l'Italia presenta dei confini esterni che comportano un onere particolare . E nell'ambito della questione internazionale che riguarda i rifugiati, questo è qualcosa da cui non si può prescindere. D'altra parte anche la Germania deve far fronte ad altri svantaggi per la sua geografia. La geografia ha un impatto sul piano politico" .
IMMIGRAZIONE: NON SONO ARBITRO TRA ITALIA E UNGHERIA
SOLIDARIETA' ALL'ITALIA SE NON LI MANDA A NORD
"Non posso arrogarmi il ruolo di arbitro tra Italia e Ungheria. Ho ottimi rapporti col mio omologo Angelino Alfano ma non possiamo tacere che negli ultimi anni vi siano state differenze tra Italia e Germania. In passato un deficit nella registrazione degli immigrati di passaggio in Italia ha comportato che molti arrivassero nel nord Europa. Ora la situazione è cambiata. L'Italia registra queste persone e però spesso le lascia andare verso nord" . Cosi il ministro dell'Interno tedesco Thomas de Maizière a "L'Intervista" di Maria Latella su Sky TG24 HD.
"Ancora adesso – ha proseguito - ogni mese un migliaio di persone arrivano in Germania attraverso il confine svizzero-tedesco. Sono questioni di cui dobbiamo ancora discutere, ma se l'Italia si comporta in modo corretto, quando registra gli immigrati e non li esorta ad andare al nord, allora l'Italia ha diritto a quella solidarietà che prenderemo con decisioni da implementare".
Il ministro poi tiene a fare un'ulteriore precisazione: "Mi preme precisare - dice a Maria Latella - che la ricollocazione in Europa deve riguardare persone vulnerabili. Cioè bisognose di protezione. Quando Angelino Alfano mi dice che il 70-75 per cento di coloro che arrivano in Italia sono migranti economici, dunque non soggetti vulnerabili, dev'essere chiaro che queste persone non saranno ricollocate".
IMMIGRAZIONE: RELOCATION, CHI NON E’ BISOGNOSO DI PROTEZIONE NON VERRA’ RIPARTITO IN EUROPA
“Delle persone che arrivano (in Europa) ci sono persone vulnerabili che hanno bisogno di protezione quando provengono ad esempio da aree di guerra, o che sono minacciate o che sono oggetto di persecuzione politica. I non vulnerabili sono quelli che vengono solo perché cercano in Europa un futuro economicamente migliore e questi sono davvero tanti in articolare quelli che vengono dall’Africa vengono in Italia. Questi non saranno ripartiti, non rientrano nell’oggetto delle decisioni. Non avranno nessuna chance che si possa votare a maggioranza a favore di una decisione di ripartire persone non vulnerabili provenienti dalla Grecia o dall’Italia”. Così il ministro degli interni tedesco, Thomas de Maizière ospite a “L’Intervista” di Maria Latella su Sky TG24 HD parlando dell’immigrazione.
“Pertanto il compito principale è di far sì che in Europa non arrivino in massa anche troppi soggetti vulnerabili. Certamente dobbiamo riuscire ad adempiere le nostre responsabilità umanitarie nei confronti delle persone vulnerabili purchè il loro numero sia contingentato, solo allora sarà più facile procedere alla ripartizione di questi arrivi anche con l’Ungheria”, ha concluso.
IMMIGRAZIONE: IN ITALIA ARRIVANO TROPPE PERSONE “NON VULNERABILI”
I “NON VULNERABILI” VANNO ESPULSI
“In questo momento arrivano fra coloro che sono diretti in Italia persone che non sono bisognose di protezione, non vulnerabili, e in ogni riflessione sulla ripartizione dei flussi migratori che abbiamo condotto a livello di Unione Europea, fra ministro degli interni francese ed io, insieme ad Angelino Alfano abbiamo implementato ben 160 mila ricollocazioni e reinsediamenti. Ma la decisione presa era chiara si deve trattare di persone solo bisognose di protezione”. Così il ministro degli interni tedesco, Thomas de Maizière ospite a “L’Intervista” di Maria Latella su Sky TG24 HD parlando dell’immigrazione.
“L’Italia e altri stati – ha proseguito il ministro - non possono far sì che persone non vulnerabili vengano ripartite tra gli stati europei ed è tanto più importante che queste persone non vulnerabili vengano in Europa e che coloro che non sono vulnerabili e sono in Italia possano essere espulsi dall’Europa e rimpatriati al più presto”.
FINANZIARIA: FLESSIBILITA’ EMERGENZE TERREMOTO E IMMIGRAZIONE? CI SONO DEGLI OBBLIGHI EUROPEI E QUESTO VALE PER TUTTE LE PARTI
"Non sono il ministro delle finanze ed è una risposta che esula dalle mie competenze, ma è chiaro che ci sono questioni che vanno prese in considerazione. Ma ci sono obblighi europei e questo vale per tutte le parti" . Cosi il ministro degli Interni tedesco Thomas de Maizière risponde a Maria Latella che a L'Intervista su Sky TG24 gli ha chiesto se per le emergenze terremoto ed immigrazione l'Italia potrà chiedere più elasticità all'Unione Europea.
EUROPA: ITALIA MIGLIOR ALLEATO USA? NO. GLI INTERESSI POLITICI SI GESTISCONO MEGLIO INSIEME
Italia migliore alleato europeo degli USA? “Ci sono particolari paesi all’interno dell’Europa che svolgono un ruolo decisivo. Io considero sbagliato dire che si tratti ora della Germania, della Francia, della Gran Bretagna o dell’Italia. Ma è chiaro che i grandi Stati hanno in Europa un importante ruolo e questi sono, in ordine alfabetico, la Francia, la Germania e l’Italia, anche la Gran Bretagna ma purtroppo ha lasciato l’Unione Europea, ed per questo che è opportuno che la Germania, la Francia e l’Italia intraprendano molte iniziative insieme e non agiscano una contro l’altra, gli interessi politici sono meglio gestiti insieme come un aggregato”. Così il ministro degli interni tedesco, Thomas de Maizière ospite a “L’Intervista” di Maria Latella su Sky TG24 HD.
“Non è nemmeno auspicabile che questi tre grandi Stati possano ignorare i piccoli Stati – ha proseguito il ministro - ci sono molte questioni su cui dobbiamo decidere all’unanimità, come abbiamo visto recentemente, e pertanto questi tre Stati hanno anche un ruolo da intermediari da svolgere nei confronti degli altri Stati".
“Non è che dobbiamo dire agli Usa, ora è più importante l’Italia rispetto alla Francia, o la Germania rispetto all’Italia e la Francia o viceversa, non è così che stanno le cose”.
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