Prevedibile, ma illuminante sul livello del dibattito e sulla leadership futura del primo partito di maggioranza relativa e dunque del paese, la contrapposizione all’interno del Pd sul referendum che si terrà in nove regioni domenica 17 aprile.
Da decidere se 21 piattaforme in mare continueranno a tempo indeterminato a estrarre petrolio e gas metano (vota no chi è favorevole a tale ipotesi) oppure chiuderanno alla fine delle concessioni (vincono i sì). I cittadini determineranno quindi, non se abolire i trivellamenti, ma quando finiranno.
La maggioranza renziana è favorevole all’astensione. La minoranza dem, guidata da Roberto Speranza, è per il sì e contro l’astensionismo. In mezzo la linea pragmatica, rappresentata del ex segretario Pierluigi Bersani, sembrerebbe contraria all’astensione e tentata dal no per mantenere fiducia e investimenti nel settore.
Roberto Speranza si sofferma sul significato del referendum: “Il primo partito del paese al referendum di aprile invita ad andare al mare? Credo sia un errore grave. (…) C’è ancora tempo per cambiare rotta. Il Pd è simbolo di partecipazione democratica e di assunzione di responsabilità. L’astensione è la negazione di questi principi”. In risposta, Ernesto Carbone, della maggioranza, ricorda che nel 2003 gli allora Ds invitarono al non voto sul referendum sull’articolo 18.
Su astensionismo consapevole e referendum si confrontano da sempre i costituzionalisti. E’ vero che un cittadino ha il dovere di votare, ma lo è altrettanto che l’astensione è un’ opzione intrinseca dell’istituto referendario. Dunque sembrerebbe un falso problema.
Ciò che rimane è il livello dello scontro. Le posizioni scontate: il pragmatismo e l’ottimismo del fare di Renzi, l’ambientalismo e la partecipazione democratica di Speranza, il pragmatismo per così dire “energetico” nel senso letterale del termine di Bersani.
Dal Pd ci si aspetterebbe un dibattito più alto. La Direzione nazionale di lunedì prossimo potrebbe essere l’occasione per rispondere a domande come: che cosa sono dibattito democratico interno al Pd e democrazia? Che cosa sono sviluppo economico e progresso? Che cosa significa essere di sinistra oggi?
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