Regeni, lo Stato italiano chiederà un risarcimento all’Egitto
La sentenza sul caso Regeni riapre la questione dei rapporti con l’Egitto. Cosa è giusto fare nei confronti de Il Cairo? Giorgia Meloni ha deciso di non rompere totalmente i rapporti dicendo che sarebbe controproducente per raggiungere l’obiettivo, vale a dire la verità su questa vicenda. Ma l’Egitto non sembra intenzionato a cedere sui condannati e questo complica le cose. La maggioranza – riporta Il Corriere della Sera – promette che insisterà con Il Cairo per ottenere le somme dovute all’Italia, parte civile al processo contro gli agenti della National security egiziana. I giudici hanno fissato a 150 mila euro i ristori destinati alla presidenza del Consiglio con una provvisionale “immediatamente esecutiva“.
“È vero che la sentenza è di primo grado e bisogna aspettare che sia definitiva e passi in giudicato, però – sostiene il leader del M5s Giuseppe Conte – la condanna al pagamento e al risarcimento della famiglia è immediatamente esecutiva, quindi lo Stato deve favorire l’immediato recupero delle somme. Il governo non deve nascondersi, su questo piano può e deve agire”. Ma versare i risarcimenti vorrebbe dire confermare responsabilità che l’Egitto, fin qui, ha negato di avere.
“La via giudiziaria è l’unica percorribile — dice Maurizio Massari, che era ambasciatore al Cairo nei giorni dell’uccisione —, essendo la via politica non percorribile per ovvi interessi nazionali, economi ci , geopolitici e di realpolitik. L’Egitto, lo si voglia o no, è un partner troppo importante”.


