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“Remigrazione subito”: a Roma il corteo di CasaPound con cori fascisti e saluti al Duce

Migliaia di militanti di estrema destra hanno sfilato nella Capitale per sostenere una proposta di legge contro l’immigrazione. In contemporanea la manifestazione antifascista promossa da Cgil, Anpi e Arci

“Remigrazione subito”: a Roma il corteo di CasaPound con cori fascisti e saluti al Duce

Da CasaPound agli antifascisti, Roma divisa in piazza: sfilata con saluti romani e proteste

Roma attraversata da cortei contrapposti e polemiche politiche. Migliaia di militanti di estrema destra hanno partecipato alla manifestazione promossa dal comitato “Remigrazione e Riconquista”, vicino a CasaPound, per sostenere una proposta di legge di iniziativa popolare sull’immigrazione. Durante il corteo, partito da Prati e diretto verso piazza del Risorgimento, si sono levati cori inneggianti al fascismo e al Duce, accompagnati da saluti romani. L’iniziativa ha suscitato dure reazioni da parte delle opposizioni. Il Partito democratico ha rilanciato lo slogan “Remigrazione è come deportazione”, già comparso nelle proteste organizzate contro la manifestazione. Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha definito “ignobili” gli slogan scanditi durante il corteo, accusando la presidente del Consiglio Giorgia Meloni di non prendere posizione.

A poca distanza dal percorso dei manifestanti, all‘Auditorium della Conciliazione, si svolgeva l’assemblea costituente di Futuro Nazionale guidata dall’ex generale Roberto Vannacci, più volte evocato dai partecipanti al corteo di CasaPound. Dal palco, il responsabile romano del movimento, Luca Marsella, ha ribadito l’obiettivo di espellere sia gli immigrati irregolari sia quelli regolari. Tra i residenti e i lavoratori della zona non sono mancati momenti di disagio. Alcuni abitanti hanno contestato dai balconi i cori contro i “comunisti”, mentre lungo il percorso i tricolori e le canzoni della band Zetazeroalfa hanno accompagnato la marcia, protetta da un imponente dispositivo di sicurezza con blindati, elicottero e droni.

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Nel pomeriggio la risposta antifascista si è concentrata nell’area del Colosseo, dove migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione promossa da Cgil, Anpi e Arci. “Roma è una città antifascista e antirazzista” è stato uno degli slogan più ripetuti. Il segretario della Cgil di Roma, Natale Di Cola, ha parlato di una mobilitazione popolare contro “odio, violenza e razzismo”.

Momenti di tensione si sono registrati nel tardo pomeriggio davanti al ministero dell’Interno, dove alcuni attivisti dei collettivi studenteschi Osa e Cambiare Rotta hanno incendiato una ruspa e un carro armato di cartone, spargendo anche letame. Un’azione che ha provocato la reazione del vicepremier Matteo Salvini, che su X ha definito gli autori del gesto “semplicemente idioti”. La giornata si è chiusa senza gravi incidenti, ma con un clima di forte contrapposizione politica e simbolica che ha riportato al centro del dibattito i temi dell’immigrazione e dell’antifascismo.

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