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Renzi e l’inglese: “Grammatica sbagliata e pronuncia disastrosa”

Renzi e l’inglese: “Grammatica sbagliata e pronuncia disastrosa”
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“La grammatica è sbagliata, la pronuncia un disastro, ma almeno si è lanciato nell’impresa. Gli do un bel 6 di incoraggiamento, per lo sforzo con il quale si è impegnato e il coraggio che ha avuto a parlare senza alcun aiuto”. A dirlo è l’attore e insegnante Joan Peter Sloan

Dopo gli svarioni pronunciati da Matteo Renzi in inglese, soprattutto durante il suo viaggio negli Stati Uniti, il settimanale OGGI, da domani in edicola (www.oggi.it) ha chiesto una “pagella” a Joan Peter Sloan, comico, attore e soprattutto notissimo insegnante di inglese in dvd e tv.

“Il modo di parlare di Renzi non si può definire globish, perché il globish è una sorta di cattivo inglese parlato in tutto il mondo. Il suo inglese lo definirei, invece, “renzese”: fa molti errori, però, è geniale perché è molto creativo e riesce a cavarsela con le parole che conosce”, dice Sloan. “La grammatica è sbagliata, la pronuncia un disastro, ma almeno si è lanciato nell’impresa. Gli do un bel 6 di incoraggiamento, per lo sforzo con il quale si è impegnato e il coraggio che ha avuto a parlare senza alcun aiuto”.

Detto questo, però, Sloan prende matita rossa e blu e indica gli svarioni. “Molte volte ha pronunciato message, messaggio, come massage, massaggio. Ecco allora che “Ho deciso di dare un messaggio agli italiani”, è diventato “Ho deciso di fare un massaggio agli italiani””. Il vero incubo di Renzi poi “è others, che pronuncia come udders. Peccato che con udders si indichino le mammelle delle mucche”, dice John Peter Sloan. “Quindi la frase “Forse qui avete conosciuto altri primi ministri” rischia di suonare come “Forse qui avete conosciuto i primi ministri delle mammelle””.