Jobs Act, la maggioranza del Pd non accetta le accuse della minoranza e dei sindacati sulla riforma del lavoro e per bocca del presidente del Consiglio Matteo Renzi va all’attacco: nel mirino di Renzi finisce il leader del Fiom, Maurizio Landini: “Un sindacalista che fa politica? – dice il premier – Non è il primo. Sul Jobs Act ognuno può avere l’opinione che vuole, ma se la si butta in politica è difficile pensare che tutte le manifestazioni non fossero propedeutiche all’entrata in politica”.
Renzi, poi, ricara la dose: “Non credo che Landini abbandoni il sindacato, è il sindacato che ha abbandonato Landini. Il progetto Marchionne sta partendo, la Fiat sta tornando, meno male, a fare le macchine. La sconfitta sindacale pone Landini” nel bisogno di cambiare pagina il suo impegno in politica è scontato – ha detto il premier durante la trasmissione In mezz’ora. “Sulla partita tra chi diceva che la Fiat è finita e chi diceva diamo fiducia a Marchionne- spiega Renzi -, il dato è che la Fiat sta tornando ad assumere”. Il premier si riferisce all’intervista rilasciata oggi al Fatto Quotidiano, in cui il leader della Fiom parla di una nuova “coalizione sociale”.
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