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Politica
Il commento/ Dietro i tacchi a spillo la strategia del premier


Di Adriana Santacroce

Per fortuna sono arrivati i tacchi a spillo anche a sinistra! L'immagine della Boschi vestita di blu elettrico con le scarpe rosa altissime é stata criticata forse di più di quella della Carfagna, più sobria nell'abbigliamento, quando aveva giurato con Berlusconi. Purtroppo la consuetudine a sinistra ci ha abituati a donne dimesse, non più giovani e magari anche sovrappeso. La scoperta che anche da quella parte ci si trucca o ci si mette i tacchi alti dovrebbe essere una buona notizia. Anche per la femminilità che non ha colore. Invece ecco il massacro mediatico: é lí solo perché amica di Renzi, cosa ha fatto per arrivare a quella posizione, non ha alcun merito etc etc. Premesso che gli attacchi verso la Boschi sono sgradevoli quanto quelli, visti in passato, contro le ministre dell'ex Pdl, é davvero fuori luogo criticarla in quanto bella e giovane. Non ho visto lo stesso livore verso un giovane maschio, come ad esempio Maurizio Martina, neo ministro all'Agricoltura, che ha il grosso 'merito' a sinistra di aver consegnato la Lombardia alla Lega. Questo perché le donne, se belle, devono essere per forza inadeguate e raccomandate, per non dire di peggio. Mentre un uomo, beh, sarà anche raccomandato ma mica diventa il bersaglio delle critiche a pioggia. Finiamola. Vediamo se sapranno fare, maschi e femmine, senza pregiudizi di genere e di schieramento.

Il fastidio, però, non finisce qui. Aver messo a capo di due dicasteri così importanti, le Riforme e la Pubblica Amministrazione, due giovani donne, la Boschi e la Madia, una delle quali pure incinta all'ottavo mese, chiacchierate per le loro amicizie, in realtà nasconde un'altra insidia ben più grave. Ovvero che altro non siano che la diretta propagazione del Presidente del Consiglio. In altre parole, Riforme e Pubblica Amministrazione, i cavalli di battaglia di Renzi, saranno gestite direttamente dal Premier che si fa bello con volti giovani e femminili ma che in realtà punta ad accentrare su di sé i gangli del potere. É vero, abbiamo già visto la Prestigiacomo allestire la nursery al ministero ma non avevamo ancora visto un premier annunciare la riforma della pA in aprile quando il ministro competente avrà un bebè di un mese! So di attirarmi le antipatie di molte donne madri e lavoratrici. Mi spiace. Ma un bambino piccolo ha bisogno di tutte le attenzioni della mamma che, almeno nei primi mesi, non può pensare di dedicare la sua giornata a svecchiare e riformare un dinosauro come la pA!

Va bene il valore simbolico della donna incinta a guida di un ministero, certo, ma il premier ha detto: solo fatti e basta spot. Pertanto, o anche questa é una falsa promessa, come quella di arrivare a Palazzo Chigi solo con i voti, o la riforma la farà Renzi e non la Madia. Con buona pace dei simboli. Occhio, però, che il fumo dei tacchi a spillo nasconde il peso politico di ministri di maggior peso, come ad esempio la Guidi. Che avrebbe potuto essere nominata benissimo anche da un ipotetico governo Berlusconi. I più maligni dicono: ministro in quota FI. Fatto sta che il neo ministro dello Sviluppo economico non ha mai fatto mistero delle sue simpatie per il Centrodestra e che l'opposizione responsabile, per non dire compiacente, del Cavaliere sarebbe oro colato per il Premier che ha i numeri scarsi in Senato. Per non parlare di Poletti e di Padoan che rappresentano l'universo delle Coop, da una parte, e l'establishment europeo, dall'altra. Una squadra completa e precisa che, sulla carta, permetterà a Renzi di decidere cosa vuole e di avere gli appoggi là dove e quando servono. Per farlo muovere al meglio tra i meandri dei cosiddetti poteri forti. E per far fronte, si spera, anche all'ostacolo del carico fiscale.

A proposito. Il premier ieri ha twittato che proverà ad abbassare le tasse. Il suo sottosegretario Delrio qualche ora dopo ha aperto all'aumento della tassazione sulle rendite finanziarie e sui BOT. Ha anche detto di essere contrario alla patrimoniale. Ma aumentare la tassazione sui fondi e titoli di stato di fatto é una patrimoniale. E toccare i risparmi, spesso guadagnati a fatica, del ceto, ormai quasi, medio non sarà facile da digerire. Alfano e i suoi hanno detto che avrebbero vigilato e fatto le sentinelle su eventuali nuove tasse. Non li ho sentiti battere un colpo.

@AdriSantacroce
 

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