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Politica
Governo Renzi, no della Lega e Sel. Alfano: "Superato lo scoglio-maggioranza"

L'INCONTRO CON ALFANO

La maggioranza del governo Renzi dovrebbe essere la stessa di Letta. Lo ha assicurato Angelino Alfano dopo le consultazioni con il premier incaricato. Ncd direbbe "no a un governo di sinistra o di centrosinistra. Noi vogliamo che questo possibile nuovo governo nasca con la stessa maggioranza che ha sostenuto il governo di Enrico Letta. Se e' la stessa per noi va bene, se si allarga a sinistra per noi va bene.", ha premesso il leader di Ncd. "E' emerso abbastanza chiaramente che Vendola non c'e', questo possinamo ritenerlo un primo scoglio superato. Si va profilando l'ipotesi della stesa maggioranza che ha sostenuto Enrico Letta", ha chiarito.

Sulla legge Fornero: "Le regole sul mercato del lavoro possono essere gravemente disincentivanti. Piu' si smonta la legge Fornero e' meglio e' per l'Italia, piu' si smonta la
Fornero e piu' si creano posti di lavoro".

RENZI: TUTTO MARCIA SPEDITO 

Matteo Renzi si e' mostrato ottimista dopo l'incontro con la delegazione del Nuovo centrodestra. "Il clima e' stato tranquillo, si e' parlato solo di programma e non c'e' stato nessun accenno a problemi, ne' ci sono stati diktat", ha detto il segretario del Pd ai suoi al termine del colloquio. "Tutto marcia spedito", ha assicurato, a quanto si e' appreso.

A Montecitorio è tour de force del premier incaricato Matteo Renzi nel primo giorno di consultazioni. Il segretario del Pd ha già incontrato Centro Democratico, i Popolari per l'Italia, Fratelli d'Italia, l'Udc e il Psi. Prime tappe per sondare il sostegno dello spettro parlamentare in vista della formazione del governo entro la settimana, anche se resta il nodo degli alleati del Nuovo centro destra. Nel pomeriggio è stato il turno della delegazione della Lega Nord: "Abbiamo parlato anche più del previsto, siamo andati lunghi...", ma l'esito delle consultazioni è negativo: "Non siamo d'accordo su nulla, e "se devo trarre delle conclusioni devo dire che ne esco preoccupato", ha affermato il segretario del Carroccio Matteo Salvini.

"Renzi ha riconfermato la scaletta di cui ha parlato al Quirinale: quindi nel mese di febbraio legge elettorale e riforme costituzionali", ha detto in precedenza, dal canto suo, Riccardo Nencini, segretario del Psi, al termine della consultazione. "Noi - ha aggiunto - abbiamo chiesto di fissare in maniera più precisa un cronoprogramma, di sapere, siccome si parla di governo di legislatura, una tempistica corretta di ciò che potrebbe avvenire nel tempo". Renzi infine ci ha parlato di una velocità ponderata nel presentare il governo alla Camera e al Senato".

"Non condividiamo il percorso che si sta mettendo in atto" ma "siamo disponibili per tutte le riforme, le valuteremo nel merito", ha spiegato invece Giorgia Meloni. "Abbiamo contestato il fatto che si tratta del terzo governo di fila che passa sopra la testa degli italiani, non condividiamo la metodologia distante dall'idea che Renzi aveva dato di sé come una persona spinta dal consenso popolare. Le modalità di questo governo ci portano indietro nel tempo alla prima repubblica".

"Abbiamo rappresentato come Ppi-Udc a Renzi la nostra disponibilità a concorrere alla formazione del governo a precise condizioni: che sia un esecutivo che abbia un orizzonte di legislatura e sia concentrato sul lavoro, le famiglie e le imprese", ha detto dal canto suo Mario Mauro. Altra condizione, ha spiegato Mauro, è che "la legge elettorale sia logicamente e temporalmente connessa a una riforma costituzionale che superi il bicameralismo perfetto".

 

In serata il colloquio con la Sel di Nichi Vendola, che al termine dell'incontro ha sottolineato: "Siamo indisponibili a partecipare o a contribuire alla nascita di un governo che si fondi sul compromesso. Le larghe intese, complete o miniaturizzate, non sono una risposta ai problemi del paese ma sono una parte dei problemi del paese. Questo non ci porta sul terreno dell'opposizione, noi abbiamo l'ambizione di essere una sinistra di governo, per guardare al merito dei provvedimenti".

 

A margine delle consultazioni con i partiti alla Camera, Matteo Renzi ha incontrato nel pomeriggio Gianni Cuperlo. Il leader della minoranza, a quanto si e' appreso, ha chiesto l'apertura di un confronto sull'asse politico e programmatico del governo. Lo scambio andra' avanti nelle prossime ore e avra' il suo culmine giovedi', alla direzione del Pd che al momento e' confermata. In quella sede, Cuperlo illustrera' il documento programmatico della minoranza, che trasmettera' certamente prima a Renzi. Il testo pero' non e' stato consegnato oggi, e' stato chiarito. Nel corso del colloquio, sempre a quanto si e' appreso, non si e' entrati ne' da una parte ne' dall'altra sulla squadra di governo; nessuna richiesta, dunque, e nessuna offerta.

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