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Politica
Renzi/ Effetto Floris, Mentana ha l'ansia da prestazione

di Ernesto Vergani

Molti ieri sera erano davanti alla tv per vedere su La7 il bellissimo western/thriller “The missing” di Ron Howard, con Tommy Lee Jones (2013). Benissimo. Il film può iniziare puntuale alle 21:10. Con grande sorpresa compare invece in video Enrico Mentana con la scritta sottopancia “TG La7 Speciale”.  Che cosa sarà successo? Israele ha invaso con truppe di terra la striscia di Gaza? Papa Francesco si è dimesso?
Niente di tutto questo. Semplicemente assisteremo, a partire dalle 22:00, alla riunione in cui Matteo Renzi parla ai parlamentari del Pd riuniti nell’auletta dei gruppi della Camera. L’incontro è trasmesso in diretta streaming da YouDem TV, la tv ufficiale del Partito Democratico. Va da sé che le immagini sono sbiadite, di un colore marroncino-giallognolo. Nella sala c’è come quell’effetto “miraggio” in autostrada in agosto, anche se c’è l’aria condizionata. Preferivamo vedere la grandiosità dei paesaggi del Nuovo Messico di “The Missing”, realizzato con le più avanzate tecnologie hollywoodiane.
Sugli altri canali non c’è niente di interessante. Pazienza. Certamente Renzi dirà cose importanti. Enrico Mentana e i suoi ospiti - Franco Bechis, Maurizio Damilano e Alessandra Sardoni – creano attesa.  Renzi probabilmente scioglierà il nodo della dissidenza interna al partito. Si soffermerà sui due punti politici che gli stanno più a cuore: la riforma elettorale e quella del Senato.
Dunque al posto delle qualità di attore di Tommy Lee Jones, le qualità di politico di Matteo Renzi. Abito blu, camicia bianca come si addice alle cerimonie di sera. La solita energia e potenza del premier che sa parlare agli italiani. Si rivolge ai parlamentari del Pd. Si dimentica che qualcuno lo sta guardando da casa e di tanto in tanto ringrazia i colleghi di partito, scordandosi il cognome. “Di questo ringrazio Andrea, di quest’altro Luciano” e via usando primi nomi. Andrea chi? Luciano? Si chiedono molti davanti alla tv.
Finisce il discorso di Renzi. Sono iscritti a parlare una decina di parlamentari. Quanti li ascolteranno? Si torna in studio. Franco Bechis dice con tono sorpreso: “Praticamente non ha detto niente di ciò che tutti si aspettavano dicesse”. Va benissimo. Renzi ha parlato della fiducia che gli italiani hanno dato al Pd e per questo il Pd intero non deve tradire tale fiducia. Farà la riforma della scuola. Andrà a Gioia Tauro, L’Aquila, Piombino, Scampia, Reggio Calabria. Ha detto una cosa giustissima: i parlamentari, che hanno stipendi privilegiati rispetto alla maggioranza degli italiani, devono fare poche ferie e lavorare in agosto.
Soprattutto si è prefissato la scadenza del 2018. Certo. La XVII Legislatura è iniziata il 15 marzo 2013. Le prossime elezioni politiche avverranno nel 2018. Ci sono ancora quattro anni davanti. Quanti film saranno improvvisamente cancellati di qui al 2018 per dare spazio in tv a Matteo?

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