A- A+
Politica
Il premier: Berlusconi sconterà la pena. Ma la sinistra Pd: alimenta i sospetti

Evitare che le polemiche sulla norma salva-Silvio, inserita e poi rimossa nella riforma del fisco, gettino un'ombra sul percorso delle riforme e su quello che porterà all'elezione del nuovo presidente della Repubblica. Per questo, "tutti i decreti delegati saranno discussi nel Consiglio dei ministri del 20 febbraio. Così il premier Matteo Renzi nella sua prima enews del 2015. L'obiettivo: "Un fisco semplice, chiaro, trasparente. Il contrario di come è costruito il sistema italiano". Su Berlusconi: "Non facciamo norme ad personam, nè contra personam". Sul rinvio della riforma insorge la minoranza dem. D'Attorre: "Si tratta di una decisione sbagliata che rischia di aumentare fortemente polemiche e sospetti anche in vista dell'elezione del presidente della Repubblica". Stefano Fassina: "Si tratta solo di propaganda indecente". Domani l'incontro tra il premier e i deputati Pd.

Per evitare polemiche - sia per il Quirinale, che per le riforme - "ho pensato più opportuno togliere di mezzo ogni discussione e inserire anche questo decreto nel pacchetto riforme fiscali del 20 febbraio", aggiunge il premier. "Ci sono tanti decreti delegati da approvare e sarò tutti i giorni a chiedere alla struttura dedicata di non perdere tempo come è stato fatto sino ad oggi. Mi sono dato come scadenza il 20 febbraio, giorno del Consiglio dei ministri in cui porteremo tutti i decreti delegati pronti, sottolinea il presidente del Consiglio. "In quel consiglio riporteremo anche il decreto già approvato il 24 dicembre", osserva Renzi.

La strada verso il Quirinale. "Il Presidente della Repubblica. Chi sarà? Cosa farà? Ma sarà politico o tecnico? Uomo o donna? Di maggioranza o di opposizione? Domande legittime che rimbalzano nelle stanze romane". Matteo Renzi nella sua e-news non si sbilancia riguardo il successore di Giorgio Napolitano. "Ormai è il passatempo preferito degli addetti ai lavori. Capisco e non commento. Posso però dire che se l'Italia ha attraversato indenne un momento molto delicato gran parte del merito va a Giorgio Napolitano. E che prima di discutere del futuro un sommesso grazie va all'attuale Presidente della Repubblica. Che si accinge a lasciare il Quirinale dopo nove anni di servizio alla Patria di cui tutti - nessuno escluso - dovrebbe essergli riconoscente".

La riforma della Pubblica amministrazione. "Premiamo quelli bravi, che ci sono, e stanghiamo i furbetti". Così Matteo Renzi sintetizza il nuovo corso che intende aprire sul pubblico impiego, dopo il 'caos vigili' della notte di San Silvestro. Il presidente del consiglio scrive: "Il disegno di legge delega all'attenzione del Senato contiene provvedimenti veramente interessanti. Semplificazione, scommessa sul digitale, razionalizzazione forze dell'ordine, tempi certi di risposta delle amministrazioni, silenzio assenso, sulla conferenza dei servizi, sulle partecipate, sul pubblico impiego, camere di commercio, funzionamento del governo", spiega il premier. "O cambiamo il sistema o il sistema cambierà noi".

L'Europa e il semestre italiano. Il premier offre un primo resoconto del semestre di presidenza italiano dell'Ue. "Abbiamo terminato il Semestre andando in Albania in una delle terre che sono cambiate profondamente in vent'anni. Erano luoghi di disperazione, ora sono luoghi vivi e dinamici. L'allargamento ai Balcani è una priorità della prossima Europa". Che dovrà puntare "di più sulla crescita e meno sull'austerità". La necessità è quella di mettere in campo una "politica economica più legata agli investimenti. Ne parleremo il 13 gennaio nel discorso conclusivo del semestre a Strasburgo", conclude il presidente del Consiglio.

L'impegno per il lavoro. Il premier ricorda le novità della legge di stabilità: "chi quest'anno assume a tempo indeterminato non paga contributi per tre anni. E non saranno banali le novità che presto vedrete anche nel mondo INPS all'insegna della trasparenza. La Repubblica democratica è fondata sul lavoro: dedichiamo allora il 2015 a chi lotta per trovarlo". Inoltre, il premier annuncia che il primo decreto dell'anno sarà dedicato all'Ilva di Taranto.

Le riforme costituzionali. Un "passaggio storico: il presidente Napolitano ha detto che il bicameralismo paritario è stato il più grande errore dell'Assemblea Costituente. La pensiamo come lui. E dopo 70 anni di tentativi andati a vuoto, questo Parlamento, in questa Legislatura, sta portando a casa una riforma seria e organica".

Iscriviti alla newsletter
Tags:
renzi
in evidenza
La startup EdilGo guida la ripresa edile in Italia

Corporate - Il giornale delle imprese

La startup EdilGo guida la ripresa edile in Italia

i più visti
in vetrina
CDP, approvato Piano Strategico. Gorno Tempini: "Occasione senza precedenti"

CDP, approvato Piano Strategico. Gorno Tempini: "Occasione senza precedenti"


casa, immobiliare
motori
Toyota presenta la nuova Corolla Cross

Toyota presenta la nuova Corolla Cross


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.