Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Al Meeting di Rimini Matteo Renzi, parlando dell’emergenza immigrazione, ha detto che il governo italiano salva vite umane “anche se mi perde tre voti”. Ma quanti voti può davvero perdere il Partito Democratico se, come tutto fa pensare, gli sbarchi di migranti continueranno anche nei prossimi mesi? Affaritaliani.it lo ha chiesto ad Alessandro Amadori, uno dei sondaggisti più famosi d’Italia. “Il Pd resta fermo al 33%, dove ormai è sceso da tempo. Rispetto alle Europee del 2014 (oltre il 40%) la vicenda immigrazione fa certamente perdere al Pd il 5-10%, ovvero tra 2 e 4 milioni di voti“. E a chi va questo consenso in uscita dai Democratici? “Al 60% alla Lega, al 30% ai 5 Stelle e al 10% alla Meloni”. Quindi, fatta questa considerazione, entro la primavera del 2015, quindi per le elezioni comunali, “la Lega di Salvini potrebbe aver raggiunto il 20% se non addirittura arrivare fino al 22%, prendendo anche consensi dall’area del non voto e rivitalizzando il suo elettorato. Il M5S consoliderà il 25% e potrebbe anche toccare quota 26%. Quanto a Fratelli d’Italia, invece, non è escluso che tocchi per la prima volta quota 6%“. Penalizzato Silvio Berlusconi, ai margini della competizione. “L’ex Cavaliere è come un giocatore di carte che decide di passare. In questa situazione Forza Italia potrebbe anche scendere fino all’8%”.

