“C’è un’Italia di cui essere orgogliosi, insomma. E non è l’Italietta delle polemiche di parte della politica o della comunicazione, vecchia e nuova”. Così il parla il premier Matteo Renzi nel suo “diario di bordo” su Facebook. “La nostra generazione di leader europei ha vissuto nella pace e nella tranquillità e per questo ha una responsabilità ancora più grande, non solo per tramandare la memoria, ma anche per non sporcare la politica che altrimenti diventa facile preda di populismi e spinte autoritarie”. È il messaggio che il Premier fa arrivare da Oltreoceano, dove è in visita presso un impianto Enel in Cile.
“Occorre, però, – continua, ripercorrendo le tappe dei primi giorni del viaggio in Sud America – avere l’intelligenza di vincere la sfida della dignità della politica, usando gli strumenti del nostro tempo. Il regime crolla in Cile grazie al referendum che il fronte del no vince, utilizzando innovative tecniche di comunicazione. Mi è tornato alla mente il film No, i giorni dell’arcobaleno (un film che è obbligatorio per chi vuole ricostruire una storia, ma anche il complicato rapporto tra ideali e campagne elettorali) e sono stato molto felice di salutare lo scrittore dal cui lavoro è tratto il film, Antonio Skarmeta”.


