Giustizia, Renzi: "La campagna referendaria è ormai una gara a chi la spara più grossa" - Affaritaliani.it

Politica

Ultimo aggiornamento: 10:52

Giustizia, Renzi: "La campagna referendaria è ormai una gara a chi la spara più grossa"

Il commento del leader di Iv Matteo Renzi nella sua Enews

di Matteo Posci

Renzi: "La campagna referendaria è ormai una gara a chi la spara più grossa"

"La campagna elettorale per il referendum del 22 e 23 marzo sta diventando una gara a chi la spara più grossa. Spiace che persino persone serie come Nordio e Gratteri abbiano alimentato questo festival dell'assurdo con le loro dichiarazioni. La verità è che nessuno vuole stare sul merito della riforma (riformina). In tanti votano contro, punto e basta. Quelli che non sopportano gli errori di una magistratura che giudicano politicizzata votano Sì. Quelli che non sopportano gli errori di un Governo che giudicano incapace votano No. Però questa polarizzazione in negativo trasforma la politica da proposta a odio. Non voti per qualcosa, voti contro qualcuno. A me dispiace, a Giorgia serve". Lo scrive il leader di Iv Matteo Renzi nella sua Enews. 

Renzi: "Il governo Meloni totalmente subalterno agli Usa"

"In tanti mi state domandando: ma se tu fossi Primo Ministro parteciperesti al Board of Peace? Risposta: No. Neanche come osservatore. Perché? Perché lavorare per la pace in Medio Oriente è fondamentale, farlo seguendo le scelte personali e privatistiche di Donald Trump è un errore. Quello che mi colpisce è la totale subalternità del governo Meloni agli Stati Uniti: dovevano fare i patrioti italiani, sono i più scatenati sudditi americani". Lo scrive il leader di Iv Matteo Renzi nella sua Enews. "Meloni - aggiunge - ha detto che aveva fatto un grande accordo con la Germania. Poi quando Merz ha criticato la cultura MAGA, Meloni anziché rilanciare...ha criticato Merz. Parliamoci chiaro: questa vicenda dimostra l'inconsistenza di Giorgia Meloni sulla scena internazionale. Lei non ha una posizione: lei non vuole scontentare Trump, tutto qui. Non vuole farlo arrabbiare. Mando un pensiero affettuoso a chi in questi anni ci spiegava che la Meloni era bravissima sul piano internazionale, che era una leader autorevole e forte. La vicenda di queste ore dimostra che non è così ma anche che quella parte di Paese che si è bevuta la storia di Giorgia Meloni grande statista in politica estera conosce poco la politica estera. E soprattutto non conosce per niente Giorgia Meloni"

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