Matteo Renzi propone di introdurre dal 2028 una quattordicesima per insegnanti, infermieri e appartenenti alle forze dell’ordine. L’idea è contenuta nel nuovo libro del leader di Italia Viva ed è stata rilanciata durante la presentazione del volume a Milano.
Al momento non si tratta di una misura approvata né di una norma già inserita in una legge di Bilancio. È una proposta politica che Renzi colloca all’interno di un più ampio pacchetto rivolto al ceto medio.
Renzi, quattordicesima: cosa propone il leader di Italia Viva
La proposta nasce dall’idea di riconoscere un trattamento economico aggiuntivo a tre categorie del settore pubblico considerate dal leader di Italia Viva particolarmente colpite dall’aumento del costo della vita. Nel testo pubblicato da Repubblica, Renzi sostiene che insegnanti, infermieri e forze dell’ordine dovrebbero ricevere la quattordicesima a partire dal 2028. La misura riguarderebbe quindi scuola, sanità e sicurezza.
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Davide Faraone di Italia Viva ha successivamente precisato che il pacchetto proposto prevede anche “oltre 100 euro in più al mese” per le stesse categorie. I dettagli tecnici non sono però ancora quelli di un provvedimento legislativo: non sono stati definiti in un testo di legge platea esatta, importi per fascia retributiva e modalità di erogazione.
Renzi, quattordicesima: quanto costerebbe
Una stima riportata da Tecnica della Scuola indica un ordine di grandezza di circa 3 miliardi di euro per estendere la mensilità aggiuntiva alle categorie indicate. Renzi inserisce la misura in un programma più ampio che chiama “decreto Ceto Medio“, al quale propone di destinare circa il 2% del Pil per la prossima legislatura.
Sul fronte delle coperture, il leader di Italia Viva indica soprattutto una revisione della spesa pubblica e sostiene che strumenti di intelligenza artificiale potrebbero aiutare a individuare inefficienze. Questa è però una proposta politica: le coperture effettive dovrebbero essere quantificate e certificate nel caso in cui si trasformasse in un disegno di legge o in un emendamento di bilancio.
Renzi, quattordicesima: perché proprio insegnanti, infermieri e agenti
Renzi motiva la selezione sostenendo che le risorse disponibili impongano di scegliere alcune categorie prioritarie. La sua tesi è che scuola, sanità e sicurezza abbiano subito negli anni una perdita di potere d’acquisto e di riconoscimento economico rispetto alla funzione svolta. La scelta esclude però altre categorie del pubblico impiego con livelli salariali comparabili, un’obiezione che lo stesso Renzi riconosce nel presentare l’idea.
La proposta dovrà quindi essere valutata, se entrerà nell’agenda parlamentare, anche per costi, platea, trattamento delle altre categorie pubbliche e sostenibilità nel tempo. Per ora non cambia nulla nelle buste paga: la quattordicesima dal 2028 resta una proposta di Italia Viva e non una misura già approvata.


