Le ultime vicende romane stanno paradossalmente aiutando il partito delle elezioni anticipate; infatti Grillo si trova ad affrontare la più grande è complessa crisi del suo Movimento da quando è nato: su Roma si gioca il futuro politico dei Cinque Stelle.
Questo Grillo lo sa bene tanto da aver richiesto immediatamente degli scalpi nobili: quello dei due uomini più fidati della Sindaca, il vice sindaco Frongia e il capo della segreteria politica Romeo.
Un segnale chiaro e preciso della volontà del fondatore di isolare e mettere sotto tutela la Raggi dopo una serie pressoché di errori, di omissioni e di gaffe che hanno messo in luce tutta la inadeguatezza di una classe politica, quella dei Cinque Stelle, che tranne pochissime eccezioni mostra una evidente incapacità di governare unita ad una fastidiosa supponenza.
Dunque i riflettori mediatici ora illuminano nuovamente Roma dopo essersi spostati su Renzi per due settimane per il referendum e il nuovo governo.
L’ex premier a questo punto non può che rafforzarsi nella sua convinzione di votare il più presto possibile per sfruttare appieno tutta la debolezza di Grillo che paga uno scotto assai alto sul piano dell’immagine nazionale.
Oggi alla assemblea nazionale del Pd sarà uno dei temi che terranno banco.

