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Renzi: scelta giusta suoi voucher

Matteo Renzi abolisce i voucher

Matteo Renzi ha fatto la scelta giusta sui voucher

Matteo Renzi comincia finalmente a sintonizzarsi sulla lunghezza d’onda popolare.

Gli odiati voucher, strumento ideato inizialmente per far emergere il nero ma poi trasformatisi ben presto in strumento per cottimare i lavoratori è stato abolito sotto lo spauracchio referendario.

Renzi (ri)cominicia a comprendere che in Italia la crisi non è mai passata (siamo il fanalino di coda per il Pil Ue) e i cittadini si sono stufati di essere presi per i fondelli constatando personalmente che ogni giorno gli esercizi commerciali -ad esempio- non solo non aprono ma chiudono.

Renzi ora può permettersi, da una sorta di “opposizione” interna al suo stesso governo, di portare avanti idee più popolari e non più elitarie come quando era al governo.

Una opportunità anche per l’Italia essendo lui pur sempre il segretario del partito di maggioranza relativa.

In tutto il mondo la sinistra radical – chic è stata sconfitta dal populismo di destra ma anche di sinistra.

I voti li danno i cittadini e non le grandi aziende o i grandi gruppi industriali; quelli possono dare soldi ma non voti.

Meglio rifornirsi della materia prima elettorale dai diretti produttori.

La gente ha capito che il Jobs act -ad esempio, è una fregatura per chi lavora nonostante gli alti proclami.

La cartina di tornasole?

Basta vedere come ha goduto Confindustria per capire come stanno veramente le cose.