Rapporto Trump-Meloni
“Se vogliamo andare a fare le pulci, l’E5 è un passo avanti rispetto all’3 ma un passo indietro rispetto all’E4. Prima che arrivasse Meloni i paesi europei del G7 si vedevano nel formato E4 da quando c’è Meloni non la chiamano più e per tornare ai tavoli si è portata dietro la Polonia o meglio il polacco si è portato dietro lei. Il punto è la sostanza, Giorgia ci ha detto che era il ponte con Trump, questo ponte si è rotto, ma che Trump fosse Trump lo avevano capito tutti tranne lei. Il punto chiave è che noi seguiamo i comunicati di palazzo Chigi e pensiamo che quella sia la realtà, ma è virtuale. Meloni ha preso in giro Conte una vita perchè Trump lo chiamava ‘Giuseppi’ ed ora lui, che ha il vizio di storpiare i nomi, la chiama ‘Gigiorgia’. Io non sono mai stato con Trump, io sono stato felice con Obama”. Lo afferma il leader di Iv, Matteo Renzi, a Srart su Skytg24.
La questione Vannacci
“Alemanno è un avversario, ci siamo sempre confrontati su posizioni opposte. Nei suo 500 giorni carcere è stato una persona di straordinaria dignità. Trovo assurdo che per quello che ha fatto si debba stare 500 giorni a Rebibbia. In questo Paese si lasciano liberi gli stupratori e si lascia in un carcere sovraffollato chi potrebbe starsene ai domiciliari. Alemanno ha avuto una dignità straordinaria e lo dico io che sono e sarò sempre un suo avversario“. Lo afferma il leader di Iv, Matteo Renzi, a Start su Skytg24. Quanto a Vannacci e ad una possibile intesa con il centrodestra Renzi aggiunge: “Non lo so come va a finire, se lui va in coalizione tutta l’ansia di rinnovamento che lui interpreta viene meno. Se invece il richiamo della foresta lo riporta nel centrodestra, lui perde la faccia ma Tajani e Fi perde un ruolo politico“.
La legge elettorale
“La legge elettorale che Meloni farà perché sa che può vincere solo con una nuova legge. Si tratta di una legge proporzionale con un correttivo di premio di maggioranza per chi vince, essendo proporzionale tutto sto dibattito al centro non ha senso. Noi siamo presenti sul territorio nazionale, abbiamo nostre risorse da investire. Quelli che hanno una certa esperienza politica, la vecchia guardia, vediamo un’occasione storica. Se noi non facciamo errori tocca a noi. Noi ci siamo, se altri del centro vogliono fare una cosa diversa lo facciano. Chi rappresenta questo mondo lo decideranno gli elettori”. Lo afferma il leader di Iv, Matteo Renzi, a Start su Skytg24 “Se ci sono le primarie – prosegue – noi al primo turno uno lo mettiamo in campo, io sogno uno che ha fatto o sta facendo il sindaco”. Parlando del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, l’ex premier aggiunge: “è uno uomo di grandissimo livello, però il problema non è il toto nomi per l’area di centro. Io sono diventato maoista, non importante di che colore è il gatto l’importante che prenda il topo”.

