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Politica


Di Alberto Maggi  (@AlbertoMaggi74)


Basta. Quando è troppo è troppo. Il premier tutto annunci e tutto social impone al suo partito e al Parlamento una riforma elettorale (oltre a quelle istituzionali) a colpi non di maggioranza (che probabilmente non ha più) ma di minacce. Fiducia sull'Italicum addirittura spacchettata per impedire il voto segreto su molti emendamenti. Il tutto dopo aver sostituito dieci deputati Pd rei di non aver obbedito ai diktat di Palazzo Chigi. Così non si fa il bene del Paese. Si creano lacerazioni e strappi forse insanabili.

Il premier non eletto da nessuno e diventato capo del governo con una manovra di Palazzo sta tirando troppo la corda, violentando di fatto le regole democratiche sia del Parlamento sia del suo stesso partito. Chi troppo vuole nulla stringe e forse come dice Brunetta la legge elettorale comunque verrà bocciata con buona pace del ministro Boschi (che non sa più come stravolgere il regolamento), ma forse sarebbe ora che il Presidente Mattarella intervenga per frenare la smania potenzialmente devastante del premier arrivato a Palazzo Chigi dopo aver vinto le primarie (che fino a prova contraria e nonostante il 40% alle Europee non solo certo vere elezioni). Insomma, il troppo stroppia.

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