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Renzi: “Taglio le tasse per 18 miliardi”

“Con la legge di stabilità del 2014 e del 2015 tagliamo 18 miliardi di tasse”, ha detto il premier. Che ha spiegato agli imprenditori: “Dal 2015, chi assumerà dipendenti con contratti a tempo indeterminato, per un triennio eviterà completamente i contributi”

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“Con la legge di stabilità del 2014 e del 2015 tagliamo 18 miliardi di tasse”, ha detto il premier. Che ha spiegato agli imprenditori: “dal 2015, chi assumerà dipendenti con contratti a tempo indeterminato, per un triennio eviterà completamente i contributi”.

Fuori dai cancelli della fabbrica bergamasca, il premier era stato fischiato e contestato da circa 200 lavoratori, vicini alla Fiom e ai sindacati di base, che protestavano contro il Jobs Act. All’interno dello stabilimento, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, il presidente della Regione Roberto Maroni, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. Con Renzi, anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio.

“Il mondo è cambiato. Lo posso dire qui perché a Confindustria c’è molta più sensibilità rispetto ad altre parti – ha continuato il premier – Se stiamo dicendo che vogliamo cambiare la Costituzione, la Giustizia, la Pubblica Amministrazione, il fisco, non stiamo dicendo che vogliamo esercitarci in attività legislative o normative”. E ancora: “Mezzo miliardo andrà in detrazioni a favore delle famiglie, un miliardo è previsto in incentivi che permetteranno per un triennio di non pagare contributi a chi fa assunzioni a tempo indeterminato e altri 6,5 miliardi circa andranno a coprire l’eliminazione della componente lavoro dall’Irap, cosi come Confindustria nella persona di Giorgio Squinzi e dei suoi predecessori ci chiede da tempo di fare