Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Meno male che il governo Renzi doveva mettere al primo posto la tutela dell’ambiente. E’ proprio il caso di dire che si promette una cosa e poi si fa l’opposto. Guarda caso il Consiglio dei Ministri, con una decisione a dir poco sorprendente, ha fissato il referendum sulle trivelle per domenica 17 aprile. Ma come, a giugno si vota per le Comunali in tantissime città (tra cui Roma, Milano, Torino, Napoli e Bologna) e l’esecutivo anziché indire l’election day, che tra l’altro avrebbe anche fatto risparmiare soldi pubblici, piazza il referendum a metà aprile? Una scelta perfetta e azzeccata, se l’obiettivo – come pare evidente – è quello di affossare la consultazione contro la trivellazione dei nostri mari. Con buona pace del Governatore pugliese Emiliano (nemico interno del premier), dei Verdi e degli ambientalisti (a questo punto pochissimi) rimasti nel Pd. Bene hanno fatto M5S e Sinistra Italiana a protestare. Cartellino rosso per il governo.
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