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Politica
Botta e risposta Renzi-Grillo alla Camera. Il Cav: Fi all'opposizione

Chiuse le consultazioni per la formazione del nuovo governo dopo l'incontro con Silvio Berlusconi, il Pd e Beppe Grillo. Per Matteo Renzi, che stasera sarà al Quirinale, "ci sono le condizioni per fare un ottimo lavoro". Il premier incaricato pensa di "poter sciogliere la riserva sabato" e presentarsi alle Camere lunedì. Renzi, poi, è tornato brevemente sullo scontro con Grillo: "Capisco la difficoltà della prevendita e di consenso, ma ci sono milioni di italiani che gli hanno chiesto fiducia. Mi dispiace per lui, mi aspettavo di più".

"Stasera mi recherò dal capo dello Stato per riferire sui colloqui, intendo prendere la giornata di domani per la redazione di un documento programmatico il più completo possibile e il più capace di avvicinarci all'appuntamento del semestre europeo con una serie di riforme concrete". Il premier incaricato ha spiegato che si partirà dai "tagli ai costi politica", poi si proseguirà "con le riforme costituzionali e istituzionali", quindi "a partire dal mese di marzo i problemi del mondo del lavoro". Renzi ha aggiunto: "Tra aprile e maggio fisco e pubblica amministrazione e poi tutti i temi legati all'organizzazione della giustizia in questo paese. Il tutto per arrivare a luglio all'appuntamento del semestre europeo con l'Italia in grado di raccontare cosa chiediamo all'Europa".

GRILLO - "Tu rappresenti le banche, i poteri forti, sei una persona non credibile": questo l'incipit del discorso fatto da Beppe Grillo a Matteo Renzi, nel secondo giorno delle consultazioni del presidente del consiglio incaricato. Breve e fulminate incontro in diretta streaming, con scintille fin dall'inizio. Forse l'incontro piu' impegnativo per il sindaco di Firenze da quando e' divenuto segretario del Pd e poi premier incaricato. Sicuramente piu' di quello con cui ha aperto la mattinata, con Silvio Berlusconi. 

Tra i due parla di piu' il comico. "Tu dici cose bellissime, vai in giro con il camper, no la scorta.. Ma no, non ti faccio parlare", attacca fin dal primo istante, "In noi c'e' totale indignazione e non ci interessa cio' che tu rappresenti, il sistema che rappresenti. Non ci interessa". "Non e' un trailer del tuo show", replica Renzi, "Facciamo un po' per uno, e' un problema di correttezza". Niente da fare. E' quasi un monologo.

"Beppe, perdonami. Stai cercando di provocare", lo interrompe Renzi, che tenta anche una carta distensiva: "Sono uno di quelli che pagavano il biglietto per venire a vedere il tuo spettacolo". L'altro continua. Anche quando il sindaco lo esorta alzando la voce: "Esci da questo blog, da questo streaming, e' un luogo dove c'e' il dolore vero c'e' bisogno di affrontare".

"E' finita, caro" e' l'inevitabile l'epilogo, con stretta di mano da cui trasuda freddezza. Grillo si alza e se ne va nella stanza accanto, a strigliare i giornalisti.

BERLUSCONI -  "Saremo all'opposizione ma sui singoli provvedimenti se riterremo saranno favorevoli al Paese li voteremo altrimenti no, se non sono per gli interessi degli italiani", annuncia il leader di Fi all'uscita, e qualcuno subito pensa alla possibilita' di maggioranze variabili. Del resto sulle riforme "Abbiamo discusso della necessita' di approvare secondo i tempi previsti la legge elettorale su cui non ci sono possibilita' di cambiamento". Quindi Italicum e basta, con liste brevi bloccate e premio di maggioranza al 37 percento. Ne' piu', ne' meno. La riforma della legge elettorale e' il primo punto dei quattro annunciati da Renzi l'altro giorno, al termine dell'incontro con Giorgio Napolitano.


IL BOTTA E RISPOSTA TRA RENZI E BEPPE GRILLO

M5S: Grillo ironico,voglio dittatura sobria, no democrazia in M5S - Nel Movimento 5 stelle "non c'e' democrazia. Io voglio una dittatura sobria, confessate una buona volta voi capigruppo che non avete un minimo di liberta' intellettuale e che vi chiamo ogni giorno per dirvi cosa fare". Cosi' Beppe Grillo in conferenza stampa a Montecitorio.

Grillo: Fazio mi ha preso per culo con i due finti operai... - "Sono stanco. Ieri sera ero a Sanremo a farmi prendere per il culo da Fazio con i due finti operai che si volevano buttare di sotto...". Lo ha detto Beppe Grillo in conferenza stampa al termine dell'incontro con Matteo Renzi.

Governo: Renzi, mi spiace per chi ha votato M5S. Meritate piu' - Mi spiace tanto per chi ha votato 5Stelle. Meritate di piu', amici. Ma vi prometto che cambieremo l'Italia, anche per voi #lavoltabuona". Lo ha scritto Matteo Renzi su Twitter, dopo l'incontro con Beppe Grillo.

Grillo: voglio cambiare questo Paese o andro' via - "Io questo Paese voglio cambiarlo o andro' via, preferisco andar via". Lo ha detto Beppe Grillo in conferenza stampa dopo l'incontro con Matteo Renzi.

Governo: Grillo, programma Renzi copia e incolla di M5S - "Perche' dovevo ascoltare il programma di Renzi? Lo conosciamo a memoria. In parte e' un copia e incolla del nostro programma. Qui non e' un problema di programmi, ma il problema sono queste persone, e' un problema di credibilita'". Cosi' Beppe Grillo in conferenza stampa al termine dell'incontro con Matteo Renzi.

Governo: Renzi, non sei mai stato democratico. Grillo, e' vero - "Non sei mai stato democratico". Matteo Renzi ha attaccato cosi' Beppe Grillo. Ma per il leader dell'M5S e' stata solo una presa d'atto. "Non sono democratico con te, non abbiamo tempo per te", ha spiegato, "a me non interessa colloquiare democraticamente con un sistema che io voglio eliminare. Posso essere violento ma intellettualmente mi sento a posto".

Governo: Grillo, io da Renzi solo perche' me l'hanno chiesto - Il risultato del sondaggio on line di ieri e' "l'esempio di democrazia a cui voi non credete.. A me non interessa colloquiare democraticamente con un sistema che io voglio eliminare. Sono venuto qui solo perche' me l'hanno chiesto. Io posso sbagliare e dire parolacce, ma intellettualmente mi sento a posto. Noi siamo agli antipodi rispetto a questi qua". Cosi' Beppe Grillo al termine dell'incontro con Renzi.

Grillo: Renzi ha ricevuto due pregiudicati, me e Berlusconi - "Quel poverino (Renzi, ndr) ha ricevuto due pregiudicati extraparlamentari. Me e Berlusconi.. avrei voluto incontrarlo. Ma esiste, si muove?". Cosi' Beppe Grillo parlando con i giornalisti dopo l'incontro con Matteo Renzi a Montecitorio.

Governo: Renzi a Grillo, esci dal tuo blog. Qui c'e' dolore - Durissimo botta e risposta tra Matteo Renzi e Beppe Grillo durante le consultazioni. "Tu mi dai un minuto", ha cercato di incalzarlo il segretario del Pd per presentare all'M5S il suo programma di governo. Ma Grillo lo ha bloccato. "Sei un incrocio tra Gasparri e la Biancofiore...", ha attaccato Renzi. "Prendo un minuto poi ci salutiamo, sei qui perche' il tuo popolo sul tuo blog ha detto che devi venire mentre tu ti rifiutavi", ha insistito. Ma nulla da fare. "Beppe, perdonami. Stai cercando di provocare", ha proseguito, "Non ti sto provocando", ha risposto Grillo. "Sono uno di quelli che pagavano il biglietto per venire a vedere il tuo spettacolo", ha attaccato ancora Renzi. "Esci da questo blog, da questo streaming, e' un luogo dove c'e' il dolore vero c'e' bisogno di affrontare", ha alzato la voce il segretario. Niente da fare. Colloquio finito. "E' finita, caro", ha detto il leader M5S, poi si e' alzato e se n'e' andato. Ma Renzi ha comunque stretto la mano a tutti: "E' stato un piacere vederti".

Governo: Renzi a Grillo,serve correttezza non e' trailer tuo show - "Non e' un trailer del tuo show". Matteo Renzi cerca di bloccare l'irruenza di Beppe Grillo, durante l'incontro nell'ambito delle consultazioni, trasmesso in diretta streaming. Renzi avvia il confronto cercando di illustrare il programma nei confronti dell'Europa. Ma Grillo lo blocca e lo attacca. "Facciamo un po' per uno, e' un problema di correttezza" chiede pacatamente il sindaco, ma il comico genovese ricomincia a parlare, interrompendolo. "Non e' un trailer del tuo show" gli fa notare Renzi. "Se vuoi ti mando degli 'omaggio'" lo rintuzza il leader M5s. "Mai chiesto 'omaggi' in vita mia" replica il premier incaricato, ma non riesce a procedere nell'illustrazione del programma e il battibecco continua, con Grillo che attacca su costi della politica, provvedimenti e accuse.

Governo: Grillo non fa parlare Renzi, noi siamo indignati - "Tu dici cose bellissime, vai in giro con il camper, no la scorta.. Ma no, non ti faccio parlare". Cosi' Beppe Grillo interrompe a piu' riprese Matteo Renzi che non riesca a illustrargli il suo programma. "In noi c'e' totale indignazione - ha aggiunto Grillo - non ci interessa cio' che tu rappresenti, il sistema che rappresenti. Non ci interessa".

Governo: Grillo a Renzi, no fiducia, tu non sei credibile - "Non do fiducia a te non per te come persona, ma per quello che rappresenti. Tu non sei credibile. Tu sei giovane ma anche molto vecchio. Io ti ho preso in giro, ma spero non ti sia offeso". Cosi' Beppe Grillo a Matteo Renzi nel corso dell'incontro trasmesso in streaming.

Governo: Renzi a Grillo, non mi sono mai offeso per attacchi - Matteo Renzi ha assicurato di non essersi offeso per gli attacchi di Beppe Grillo. "Non mi sono mai offeso in vita mia, ho sorriso alla grande", ha assicurato al leader M5S.

Governo: Renzi a Grillo, non vi chiediamo la fiducia - "Ci fa piacere che tu sia qui". Cosi' Matteo Renzi ha accolto Beppe Grillo alle consultazioni. "Noi non vi chiediamo alcun accordo, non siamo a chiedervi il voto di fiducia", ha chiarito il premier incaricato.

Governo: Grillo a Renzi, mi spiazzi con tanta gentilezza - "Mi stai spiazzando con tanta gentilezza, e poi non mi chiedi nulla..." Cosi' Beppe Grillo si rivolge a Matteo Renzi che ha appena detto che non ha intenzione di chiedere al Movimento 5 stelle il loro voto di fiducia.


SPERANZA - Il Partito democratico appoggia il tentativo di Matteo Renzi di formare un nuovo governo che viaggi sul doppio binario dello sviluppo e delle riforme. Lo ha chiarito, al termine delle consultazioni con il premier incaricato, il capogruppo alla Camera, Roberto Speranza, che insieme al suo omologo in Senato, Luigi Zanda, si e' intrattenuto a colloquio con Renzi per oltre un'ora. "Abbiamo trovato un premier incaricato determinato e impegnato a costruire questo governo di svolta che l'Italia attende", ha spiegato Speranza, "insieme a Luigi Zanda ho voluto esprimere la condivisione dei gruppi parlamentari rispetto alla sfida".

Si deve puntare innanzitutto su "lavoro, sviluppo e crescita", ha sottolineato Speranza, "siamo convinti che l'Italia abbia fatto bene a mettere a posto i proprio conti, e' tempo che in Europa accanto alla parola rigore si affermi la parola crescita. Abbiamo insistito sulla necessita' di puntare sullo sviluppo, a partire dalle risorse umane". "C'e' poi in questo passaggio una piena assunzione della politica e del Pd in particolare nella necessita' di portare l'Italia piu' avanti in questo disegno possibile", ha proseguito, e "crediamo ci sia bisogno di costruire un nuovo rapporto tra cittadini e politica, e in questo la sfida delle riforme e' assolutamente centrale. Vogliamo dimostrare che la politica ha la capacita' vera di autoriformarsi".

Essenziali dunque la nuova legge elettorale, la riforma del Senato e del Titolo V. "Dentro questa legislatura bisogna dare un segnale forte di una democrazia decidente e superare una stagione in cui per troppo tempo le riforme sono state annunciate non fatte", ha chiarito. Su questo "filone sociale ed economico da una parte e dall'altra parte le riforme siamo convinti che il governo dovra' aprire una stagione nuova. Come gruppi del Pd siamo assolutamente convinti che e' una sfida che condividiamo e facciamo nostra nel modo piu' deciso possibile", ha concluso.

 

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