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Renzi vuole la cabina di regia. Un programma chiaro condiviso con Letta

Il passo indietro del governo sul decreto Salva Roma è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Matteo Renzi ha deciso che bisogna intervenire immediatamente prima che la situazione degeneri. Prima dell’approvazione del decreto con il voto di fiducia in Aula infatti, il sindaco di Firenze era intervenuto chiedendo che non fosse posta la fiducia. La richiesta era di ascoltare i deputati, gli emendamenti che avevano da proporre e le critiche. Prime fra tutte il fatto che il decreto era diventato un treno sul quale fare salire tutti i provvedimenti per accontentare i deputati questuanti e le lobby.

La richiesta del segretario del Pd è però rimasta inascoltata. Incassato il voto di fiducia, dal Quirinale è arrivata una telefonata di Giorgio Napolitano che chiedeva un passo indietro dell’esecutivo. Un tentativo di far abortire quell’assalto alla diligenza che aveva snaturato il decreto Salva Roma.

Il governo ha seguito il consiglio del Quirinale. Da qui l’irritazione di Renzi che ora chiede a gran voce di stabilire con l’esecutivo una cabina di regia per definire punto per punto il programma di governo per il prossimo anno. Una timeline con obiettivi e scadenze precise, che non lasci nulla al caso. “Ora il governo deve fare i conti con il Pd”, ha detto ai suoi il rottamatore che non ha per nulla apprezzato il tandem Quirinale-Palazzo Chigi.