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Il Pd fa flop? Pronto il rimpasto. Ecco i ministri a rischio. I nomi

Il Pd fa flop? Pronto il rimpasto. Ecco i ministri a rischio. I nomi
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INSIGHT – Pronto il piano del premier nel caso in cui l’M5S fosse il primo partito o si avvicinasse al Pd. Fonti democratiche spiegano che, a causa della probabile rivolta dell’area D’Alema-Bersani-Cuperlo, Renzi sarebbe costretto a cambiare la compagine governativa. NOMI E COGNOMI: ECCO I MINISTRI CHE RISCHIANO E PERCHE’

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Che cosa succederebbe se il M5S risultasse il primo partito alle elezioni europee di domenica 25 maggio? Dimissioni di Renzi e Napolitano escluse. Ok, però “qualcosa dovremo fare. Non potremmo restare fermi“, spiega ad Affaritaliani.it un parlamentare democratico. Che spiega come l’ipotesi più probabile, anche nel caso di avvicinamento e non solo di sorpasso, sarebbe quello di un rimpasto di governo. Il motivo principale dell’eventuale flop del Pd potrebbe essere la bufera Expo. E quindi per dare un segno tangibile di cambiamento Renzi potrebbe sacrificare i due ministri maggiormente impegnati sull’evento milanese del prossimo anno, ovvero Maurizio Lupi (Infrastrutture) e Maurizio Martina (Agricoltura). Ncd, alleata all’Udc, potrebbe non ottenere un ottimo risultato, superata magari dalla Lega di Salvini, e quindi Alfano dovrebbe rinunciare a una poltrona. Un altro ministro a rischio è Stefania Gianni (Istruzione) soprattutto se, come pare, Scelta Europea (erede di Scelta Civica di Mario Monti) dovesse restare nettamente sotto la soglia del 4%. In pericolo – spiegano fonti del Pd – anche altre due ministre considerate “deboli”, ovvero Federica Guidi (Sviluppo Economico) e Maria Carmela Lanzetta (Affari Regionali). Insomma, il terremoto delle Europee – in base ovviamente ai risultati di Pd e M5S – potrebbe travolgere l’esecutivo, costringendo il premier a cambiare la compagine governativa anche sulla spinta del probabile “movimentismo” dell’area democratica che fa capo a D’Alema, Bersani e Cuperlo che chiederebbe a Renzi un segno di discontinuità.