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Ecco come cambierà l’Italicum. Preferenze e soglie: le novità

ESCLUSIVO – Nell’ultimo faccia a faccia a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio e l’ex Cavaliere hanno trovato un sostanziale accordo sui cambiamenti alla riforma elettorale. Compromesso per quanto riguarda il capitolo spinoso delle preferenze (ecco cosa cambia) e modifiche alle soglie di sbarramento (tutte le novità). Una soluzione che cerca di accontentare sia la minoranza Pd sia Alfano e i centristi dell’Udc

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

L’accordo tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi su come modificare l’Italicum è stato sostanzialmente trovato nell’ultimo faccia a faccia a Palazzo Chigi. Le proposte del premier e segretario del Pd – secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it – sono state accettate dall’ex Cavaliere. La più importante è quella che riguarda la mediazione sulle preferenze: il capolista nei collegi o circoscrizioni (comunque relativamente piccole) sarà bloccato, mentre gli altri candidati verranno scelti dai cittadini. La minoranza dem vorrebbe le preferenze classiche, come per le Europee, ma il leader di Forza Italia ha detto chiaramente al presidente del Consiglio che questa è l’unica soluzione possibile e che oltre non può andare.

L’altro tema di rilievo è quello delle soglie di sbarramento. La prima verrà innalzata al 40%, livello oltre il quale scatterà il premio di maggioranza evitando così il ricorso al ballottaggio. Si trattà di uno sbarramento che varrà sia per le singole liste sia per i raggruppamenti di partiti. L’obiettivo è quello di favorire così la formazione di coalizioni. La soglia per i partiti in coalizione, come chiesto da Angelino Alfano e dai centrisi dell’Udc (ma anche da Fratelli d’Italia), scenderà ulteriormente dal 4,5 al 4%. Previsto anche l’abbassamento dall’8 al 6 o 6,5% dello sbarramento per i partiti che si presentano da soli e quindi al di fuori di coalizioni.