Riforme, approvato l'articolo 7. L'ira delle opposizioni - Affaritaliani.it

Politica

Riforme, approvato l'articolo 7. L'ira delle opposizioni

Via libera dell'Aula del Senato all'articolo 7 del ddl riforme. I si' sono 166, i no 56 e gli astenuti 5. L'articolo 7 del ddl riforme e' stato approvato dall'Aula del Senato senza modifiche. Il testo era stato modificato nel passaggio alla Camera ed era stato introdotto il principio per cui il Senato si 'limita' a prendere atto dell'avvenuta decadenza da senatore. Il testo dell'articolo, relativo ai titoli di ammissione dei componenti del Senato, recita: "Il Senato della Repubblica prende atto della cessazione dalla carica elettiva regionale o locale e della conseguente decadenza da senatore".

Il governo chiude al dialogo con le opposizioni. E' la constatazione, tra "sorpersa" e "rammarico", di Roberto Calderoli e Paolo Romani, alla ripresa dei lavori dell'Aula, dopo aver ascoltato i pareri del governo sugli emendamenti all'articolo 10, tutti negativi tranne che sui tre emendamenti su cui e' stata ammessa la votazione segreta, sui quali l'esecutivo si rimette all'Aula. "A me sembra una cosa inverosimile: io ho segnalato un solo emendamento, quello di Russo, su cui possiamo sistemare l'articolo 10, ma non esiste la risposta del governo che dice 'sono contrario a tutto', e il dialogo che ci propone e' di essere contrario su tutto tranne che sui voti segreti. Allora siete voi a rifiutare il dialogo, non noi. Non e' servito a nulla ritirare i nostri emendamenti", ha detto Roberto Calderoli (Lega). Paolo Romani (FI), osserva: "Nessuna apertura dal governo, vuol dire che non c'e' nessuna disponibilita' ad entrare nel merito, andremo avanti con gli emendamenti, ostruzionistici o meno tanto non serve a nulla. Ribadisco che questi 10 giorni sono gli ultimi per avere la possibilita' di dare una Carta chiara ai nostri ragazzi". La chiusura da parte del governo "mi sorprende e ne sono profondamente addolorato". La Lega ci riprova con Stefano Candiani, che si rivolge a tutti i capigruppo di maggioranza: "Rilancio l'appello al confronto, fermate questa deriva". Poi, rivolgendosi al presidente Grasso: "si faccia interprete di questa nostra impossibilita' a proseguire i lavori dell'Aula, ci viene impedito di fare opposizione". Pronta la replica del presidente del Senato: "il dialogo io penso di averlo dato, ma non si puo' che prendere atto delle parole di Romani e dell'ulteriore appello della Lega e andare avanti".