Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Giornata convulsa per la politica. Forza Italia riunisce l’Ufficio di Presidenza e dichiara all’unanimità morto il Patto del Nazareno. Il Pd risponde “meglio così” e accelera sulle riforme. Quelle istituzionali tornano alla Camera già da martedì 10 febbraio. L’ira di Brunetta: “Parlamento violentato”. Berlusconi, pressato da Fitto, sembra quindi aver deciso di rompere con Renzi. Ma restano i dubbi su cosa farà Verdini, anello di collegamento con il premier, e il gruppo di 40 parlamentari a lui fedeli.
ACCELERAZIONE SULLE RIFORME – L’Aula della Camera riprenderà l’esame delle riforme costituzionali martedì prossimo 10 febbraio e andrà avanti fino a sabato mattina. Il calendario è serratissimo: restano da effettuare 1.600 votazioni (700 su emendamenti e articoli, 900 su subemendamenti) e i tempi a disposizione dei gruppi sono quasi esauriti. All’opposizione restano 3 ore, alla maggioranza 19 ore, al gruppo misto 3 ore e 20, 55 minuti per gli interventi a titolo personale. La presidente della Camera, Laura Boldrini, ha fatto sapere che un’ulteriore estensione dei tempi ci sarà in occasione dell’esame degli ordini del giorno e del voto finale che, comunque, non è stato ancora fissato.
BRUNETTA FURIOSO – ‘La decisione di procedere unilateralmente all’indicazione della piu’ alta carica dello Stato in un momento tanto delicato per le nostre istituzioni, interessate dal piu’ vasto cambiamento dall’approvazione della Costituzione Repubblicana, costringe il nostro movimento politico a denunciare lo spirito e i presupposti degli accordi che hanno fin qui guidato il cammino delle riforme approvate insieme al Partito Democratico e alle altre forze di maggioranza’. Cosi’ Forza Italia in una nota diffusa al termine del Comitato di Presidenza. ‘Da opposizione responsabile, quale siamo sempre stati – si legge in un altro passaggio – voteremo solo cio’ che riterremo condivisibile per il bene del Paese, senza pregiudizi, come peraltro abbiamo fatto sino ad oggi. Riteniamo Forza Italia libera di valutare quanto proposto di volta in volta, senza alcun vincolo politico derivante dagli accordi che hanno fin qui guidato, nello spirito e negli obiettivi, un percorso comune e condiviso che oggi e’ stato fatto venir meno dalla nostra controparte’. A stretto giro e’ arrivata la risposta del Pd, affidata al vicesegretario Debora Serracchiani. ‘Se il patto del Nazareno e’ finito – dichiara Serracchiani – meglio cosi’. La strada delle riforme sara’ piu’ semplice. Arrivare al 2018 senza Brunetta e Berlusconi per noi e’ molto meglio’.
LA BOSCHI SNOBBA FORZA ITALIA – “Noi andiamo avanti sulle riforme: la prossima settimana si voterà da martedì a sabato”. Così Maria Elena Boschi, interpellata dai cronisti alla Camera. Allo stop di Forza Italia al patto del Nazareno, il ministro delle Riforme replica: “Abbiamo una maggioranza ampia alla Camera. Andiamo avanti. Se ci ripensano, siamo qui”.

