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Riforme, rottura Silvio-Lega. Forza Italia: “Salvini superficiale”

“Salvini non ha riconosciuto fino in fondo il lavoro fatto da Calderoli. Chi non segue giorno dopo giorno una riforma complessa come questa tende a dare dei giudizi superficiali e un pochino tranchant rispetto al lavoro fatto”. Paolo Romani, capogruppo di Forza Italia al Senato, intervistato da Affaritaliani.it, critica la posizione della Lega sulle riforme. E difende il progetto: “Quella di Renzi non è una svolta autoritaria”

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

“Salvini non ha riconosciuto fino in fondo il lavoro fatto da Calderoli. Chi non segue giorno dopo giorno una riforma complessa come questa tende a dare dei giudizi superficiali e un pochino tranchant rispetto al lavoro fatto”. Paolo Romani, capogruppo di Forza Italia al Senato, intervistato da Affaritaliani.it, critica la posizione della Lega sulle riforme. E difende il progetto: “Quella di Renzi non è una svolta autoritaria”.

Quella di Renzi sulle riforme è una svolta autoritaria?
“No. Si cerca di fare velocemente una riforma dimostrando di saper fare quello che nel passato non è stato fatto, quando la nostra riforma fu poi abrogata, guarda caso dalla sinistra. Quindi è tutto in netta contraddizione con la storia della sinistra italiana, che non era d’accordo su una maggiore efficienza del governo, su una chiara distinzione delle competenze tra Stato e Regioni, sul sitema monocamerale eccetera eccetera. Adesso Renzi, contraddicendo quella politica e quei convincimenti, vuole dimostrare che presto e bene fa questa riforma. Quindi non è una svolta autoritaria”.

In altre parole?
“Questo sistema ha anche riferimenti in Europa. In Germania il Bundesrat ha 69 membri eletti dai governi dei Land, in Francia il Senato è eletto da una platea di 150 mila tra consiglieri e sindaci, in Inghilterra sappiamo che cos’è la Camera dei Lord… Quindi nei tre grandi paesi occidentali i sistemi politici-parlamentari sono monocamerali. Almeno per quanto riguarda la legislazione ordinaria e la fiducia al governo”.

Però in questo modo vi siete allontanati dalla Lega…
“La Lega ci ha un pochino sorpresi. Abbiamo lavorato con Calderoli in Commissione. Calderoli è anche relatore e non ha fatto minimamente opposizione e ostruzionismo anzi, ha lavorato giorno dopo giorno alla stesura del testo che addirittura è stato votato. Quindi di che cosa stiamo parlando?”.

Salvini ha sconfessato Calderoli?
“Salvini non ha riconosciuto fino in fondo il lavoro fatto da Calderoli, che invece è stato buono. E’ accaduto quello che spesso accade in questi casi: chi non segue giorno dopo giorno una riforma complessa come questa e non ne segue i particolari a volte tende a dare dei giudizi superficiali e un pochino tranchant rispetto al lavoro fatto. Pur tuttavia mi auguro, anche nel segno della contrapposizione, che ci siano margini di miglioramento e soprattutto – e questo andrebbe a vantaggio di tutti, anche della Lega – smettetela con l’ostruzionismo e concentriamoci su quei due-tre grossi temi sui quali la stessa Lega sembra avere cambiato idea. E facciamo vedere al Paese qual è il dibattito su questi argomenti, perché se capisce di che cosa si sta parlando tutto sarebbe più semplice, invece che assistere a una baruffa nella quale non si capisce minimamente il merito. Si stanno accapigliando probabilmente per mantenere un Senato elettivo, che andrebbe a vantaggio di chi c’è già”.