Nordio: “Grazie a Grosso e Anm. Gli eccessi aggressivi non mi intimoriscono”
“Ringrazio di cuore chi ha manifestato la sua solidarietà, in particolare il Presidente del Comitato per il No, Enrico Grosso, e l’Associazione Nazionale Magistrati. Auspico anche io che nei prossimi giorni il dibattito si mantenga nei termini indicati dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con pacatezza e lealtà, sui reali contenuti.
Naturalmente questi eccessi aggressivi, lungi dall’intimorirmi, mi sollecitano a proseguire con sempre maggior determinazione e vigore, nel pieno rispetto di chi la pensa diversamente da noi”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in merito alle attestazioni di solidarietà ricevute per la foto che lo ritraeva insieme alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, bruciata durante il corteo di oggi pomeriggio a Roma.
In 20mila a Roma al corteo di protesta contro il referendum, la guerra e il governo. Manifestanti bruciano con dei fumogeni cartelloni con Meloni, Nordio e Trump, l’Anm: “Abbassiamo i toni”
Un corteo di protesta ha attraversato oggi il centro di Roma per dire “no al referendum, no alla guerra e no al governo”. Secondo gli organizzatori – tra cui Potere al Popolo, Unione Sindacale di Base e il Comitato per il No sociale – alla manifestazione hanno partecipato circa 20mila persone. Il corteo, partito nel pomeriggio, ha attraversato diverse strade del centro fino a raggiungere piazza San Giovanni in Laterano. In testa al corteo i manifestanti hanno sfilato sulle note del brano Casa mia di Ghali, mentre la coda del corteo attraversava ancora via Merulana.
Durante la manifestazione si sono registrati diversi momenti di protesta. In piazza dell’Esquilino alcuni manifestanti hanno bruciato con dei fumogeni due cartelloni raffiguranti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In una delle immagini la premier era rappresentata mentre teneva al guinzaglio, con una museruola, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, accompagnata dalla scritta “No al vostro referendum”. In un secondo cartellone compariva invece la stretta di mano tra Meloni e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu con la scritta: “No al vostro genocidio, 75mila civili uccisi, 2 milioni di sfollati”.
Un altro episodio si è verificato all’inizio di via Cavour, dove alcuni manifestanti hanno bruciato due cartelloni con la foto del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e l’immagine di una bandiera americana. Nello stesso momento è stato esposto uno striscione con la scritta: “Contro le aggressioni imperialiste, difendere Cuba socialista”.
Dopo quanto accaduto nel corso della manifestazione è arrivata la presa di posizione dell’Associazione nazionale magistrati. In una nota l’Anm ha espresso “solidarietà alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro della Giustizia Carlo Nordio per quanto accaduto al corteo di Roma”, ribadendo al tempo stesso che “l’invito ad abbassare i toni nel corso di questa campagna referendaria è sempre valso e sempre varrà per chiunque e a prescindere dai propri orientamenti personali e collettivi”.

