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Per il 67% degli italiani la scissione del PDL era ormai inevitabile, essendo da tempo troppo lontane le posizioni di "falchi e colombe". È un'opinione che appare però minoritaria tra quanti avevano votato il partito di Berlusconi alle ultime Politiche, secondo i quali sarebbe stato preferibile mantenere l'unità del Partito. È uno dei dati che emerge da un sondaggio realizzato dall'Istituto Demopolis pubblicato da Affaritaliani.it.

Tra gli elettori del PDL, oltre sei su dieci si sentono ancora oggi politicamente vicini a Silvio Berlusconi e a Forza Italia. Circa un terzo, invece, si riconosce maggiormente in Alfano e nel nuovo Centrodestra.

La sensazione complessiva, espressa dal 68% degli italiani intervistati da Demopolis per il programma Otto e Mezzo, è che - dalla separazione consumata in casa del PDL - il Governo guidato da Enrico Letta esca per il momento rafforzato e potenzialmente più stabile, anche in vista del voto al Senato sulla decadenza di Berlusconi.

GRAFICI Demopolis scissione (1)

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"Una parte rilevante dell'opinione pubblica appare convinta di essere di fronte ad una separazione consensuale. È un convincimento - sostiene il direttore di Demopolis Pietro Vento - derivante in parte dalla storia dei due leader, ma anche dal tono delle ultime dichiarazioni di Alfano e Berlusconi. Per il 75% degli italiani, Forza Italia e Nuovo Centrodestra saranno alleati alle prossime Elezioni Politiche; appena il 18% la pensa diversamente".

GRAFICI Demopolis scissione (3)

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Demopolis ha fotografato il peso dei due partiti all'indomani della scissione. Se il 12 novembre il PDL conquistava il 23%, oggi Forza Italia si attesta al 17%, mentre il Nuovo Centrodestra si posizionerebbe al 9%, traendo beneficio - in base ai dati  del Barometro Politico Demopolis - dalla forte esposizione mediatica e da una ampia capacità di attrazione di specifici segmenti dell'elettorato centrista che aveva scelto Mario Monti alle Politiche di febbraio. Berlusconi ed Alfano, insieme, otterrebbero il 26%: 3 punti percentuali in più, con una crescita complessiva del consenso elettorale. Oggi Forza Italia e Nuovo Centrodestra - secondo l'Istituto diretto da Pietro Vento - conquisterebbero insieme oltre 8 milioni di voti: 800 mila in più rispetto al febbraio scorso.

GRAFICI Demopolis scissione (4)

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Nota informativa - L'indagine è stata condotta il 18 ed il 19 novembre 2013, per il programma Otto e Mezzo (LA7), dall'Istituto Demopolis, su un campione di 1.012 intervistati, rappresentativo dell'universo della popolazione italiana maggiorenne. Direzione della ricerca a cura di Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone. Supervisione della rilevazione con metodologia CATI-CAWI di Marco E. Tabacchi. Metodologia completa ed approfondimenti su: www.demopolis.it
 

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Per il 67% degli italiani la scissione del PDL era ormai inevitabile, essendo da tempo troppo lontane le posizioni di "falchi e colombe". È un'opinione che appare però minoritaria tra quanti avevano votato il partito di Berlusconi alle ultime Politiche, secondo i quali sarebbe stato preferibile mantenere l'unità del Partito. È uno dei dati che emerge da un sondaggio realizzato dall'Istituto Demopolis pubblicato da Affaritaliani.it.

Tra gli elettori del PDL, oltre sei su dieci si sentono ancora oggi politicamente vicini a Silvio Berlusconi e a Forza Italia. Circa un terzo, invece, si riconosce maggiormente in Alfano e nel nuovo Centrodestra.

La sensazione complessiva, espressa dal 68% degli italiani intervistati da Demopolis per il programma Otto e Mezzo, è che - dalla separazione consumata in casa del PDL - il Governo guidato da Enrico Letta esca per il momento rafforzato e potenzialmente più stabile, anche in vista del voto al Senato sulla decadenza di Berlusconi.

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"Una parte rilevante dell'opinione pubblica appare convinta di essere di fronte ad una separazione consensuale. È un convincimento - sostiene il direttore di Demopolis Pietro Vento - derivante in parte dalla storia dei due leader, ma anche dal tono delle ultime dichiarazioni di Alfano e Berlusconi. Per il 75% degli italiani, Forza Italia e Nuovo Centrodestra saranno alleati alle prossime Elezioni Politiche; appena il 18% la pensa diversamente".

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Demopolis ha fotografato il peso dei due partiti all'indomani della scissione. Se il 12 novembre il PDL conquistava il 23%, oggi Forza Italia si attesta al 17%, mentre il Nuovo Centrodestra si posizionerebbe al 9%, traendo beneficio - in base ai dati  del Barometro Politico Demopolis - dalla forte esposizione mediatica e da una ampia capacità di attrazione di specifici segmenti dell'elettorato centrista che aveva scelto Mario Monti alle Politiche di febbraio. Berlusconi ed Alfano, insieme, otterrebbero il 26%: 3 punti percentuali in più, con una crescita complessiva del consenso elettorale. Oggi Forza Italia e Nuovo Centrodestra - secondo l'Istituto diretto da Pietro Vento - conquisterebbero insieme oltre 8 milioni di voti: 800 mila in più rispetto al febbraio scorso.

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Nota informativa - L'indagine è stata condotta il 18 ed il 19 novembre 2013, per il programma Otto e Mezzo (LA7), dall'Istituto Demopolis, su un campione di 1.012 intervistati, rappresentativo dell'universo della popolazione italiana maggiorenne. Direzione della ricerca a cura di Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone. Supervisione della rilevazione con metodologia CATI-CAWI di Marco E. Tabacchi. Metodologia completa ed approfondimenti su: www.demopolis.it
 

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