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Salvini dopo l’incontro con Roggero: “Sarei fiero di candidarlo. Lavoriamo per farlo uscire subito”. Il video 

Il leader della Lega lancia un appello agli italiani per raccogliere fondi a sostegno del gioielliere: “Dobbiamo dargli una mano per le spese legali e i risarcimenti”

Salvini dopo l’incontro con Roggero: “Sarei fiero di candidarlo. Lavoriamo per farlo uscire subito”. Il video 
Matteo Salvini

Caso Roggero, Salvini: “Sarei orgoglioso di poterlo candidare”

A chi gli faceva notare che la figura di Mario Roggero piace anche al leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci, Salvini ha risposto: “Non mettiamola in politica anche qua, non sto parlando di partiti, non sto parlando di politica, sto parlando di un 72enne che in un sabato di luglio normale oggi starebbe giocando con otto nipotini e invece in questi minuti tornava in cella per mangiare. È un cambio di vita non indifferente. Il mio impegno è che questo cambio di vita in una struttura chiusa, seppure eccellente come Bollate, duri il meno possibile”.

Salvini è stato il primo a far visita in carcere al gioielliere, che si è costituito nel pomeriggio di ieri: “Sono in contatto da anni con lui e quindi ritenevo mio dovere esserci e tornare se serve anche oggi pomeriggio, anche domani, anche lunedì, perché poi quando si spengono i riflettori la vita in carcere continua”.

Oltre alla vicinanza, “siamo a disposizione per dargli anche una mano dal punto di vista economico insieme a tanti altri, perché la legge che ha cominciato il percorso per evitare il risarcimento danni ai rapinatori mentre commettono un reato sarà attiva dal futuro in avanti”. Quindi “oltre che essere vicini umanamente e politicamente” a Mario Roggero, “c’è anche da sostenerlo economicamente, quindi spero che in tanti diano il loro piccolo contributo”.

Salvini: “Lavoriamo perché detenzione duri meno possibile”

“C’è una sentenza, dobbiamo ragionare di come accompagnare questa sentenza per permettere che Mario Roggero passi in un carcere il minor tempo possibile”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini, lasciando il carcere di Bollate, dove da ieri è detenuto il gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo.

Roggero “è un uomo onesto che ha sempre lavorato, che ha sempre rispettato il prossimo e che non ha mai commesso un reato e che ha 72 anni, non si merita di avere 14 anni carcere e quindi sosteniamo, non come partito ma come italiani, la richiesta di ritornare il prima possibile, scontando la pena però vicino alla sua famiglia e insieme alla sua comunità”, ha spiegato Salvini, sottolineando che “ci sono tanti modi di scontare una pena. A 72 anni sicuramente non penso che passerà anni chiuso in un istituto carcerario”.

Al di là della grazia, su cui “deciderà liberamente” il Presidente della Repubblica, “quello che possiamo fare oggi – ha detto il segretario della Lega – è lavorare con gli italiani di tutte le parti e di tutte le idee che sono vicine a Mario e con gli avvocati che lavorano per lui e che gli vogliono dare una mano, penso anche a Giulia Bongiorno che ho sentito più volte in queste ore, per permettere che la detenzione duri il meno possibile”.

Le parole di Salvini fuori dal carcere

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