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Salvini: l’intesa con Berlusconi è solo sulle Regionali, non va oltre

Salvini: l’intesa con Berlusconi è solo sulle Regionali, non va oltre
salvini natale
Matteo Salvini a tutto campo su Affaritaliani.it. “Le elezioni del 31 maggio saranno un referendum su questo governo di incapaci. E se Renzi perde una Regione rossa si deve dimettere”. E i rapporti con Berlusconi? “L’accordo è solo per il voto regionale, non c’è nulla che vada oltre”. Poi il segretario della Lega annuncia: “Come alternativa a Renzi io ci sono anche stanotte”, ma il candidato premier “lo devono scegliere i cittadini”

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Segretario, come sta andando la campagna elettorale per le elezioni regionali del 31 maggo?
“Molto bene. Sto girando in lungo e in largo, da Nord a Sud e l’accoglienza è straordinaria. Oggi sono in Maremma e qua puntiamo a triplicare e a quadruplicare i voti”.

Quante Regioni può vincere il Centrodestra?
“Non do i numeri al Lotto. Stiamo crescendo e il Pd e Renzi stanno deludendo”.

Ma se vincete in una delle Regioni rosse, Renzi deve dimettersi?
“Ovvio, sarà un referendum”.

Un referendum sul premier e sul governo?
“Assolutamente sì. Su un governo assolutamente incapace”.

L’accordo con Silvio Berlusconi si limita alle Regionali o va anche oltre?
“Stiamo parlando di Regionali e quindi ci occupiamo di Regioni. Di scuole, di strade, di ospedali e di quello di cui si occupano le Regioni”.

Quindi per il momento non c’è alcun accordo con Berlusconi che va oltre il voto del 31 maggio…
“Assolutamente no”.

 

 


 

Come vanno i rapporti con Giorgia Meloni e con Fratelli d’Italia?
“I rapporti sono sui progetti. Non mi interessano i rapporti personali, mi interessano le battaglie da fare. La cosa incredibile è che Renzi stia bloccando il Parlamento con la legge elettorale mentre nel mondo succede di tutto, mentre questi litigano sulla legge elettorale. Quindi i rapporti sono buoni con tutti quelli che mi danno una mano per mandare a casa un governo di incapaci”.

Se si vota in autunno per le elezioni politiche lei sarà il candidato premier?
“Non lo scelgo io. Chiunque sia lo sceglieranno i cittadini. L’aria che tira sicuramente per la Lega è molto buona”.

Ma lei è pronto a guidare l’Italia?
“Sono pronto a fare quello per cui posso servire, anche domani mattina”.

Anche Palazzo Chigi…
“Quando dico che deve decidere la gente lo dico convintamente. Non mi autoproclamo niente. Sicuramente tutti i numeri e tutti i sondaggi dicono che noi con Renzi ce la giocheremmo. Quindi l’importante è mandarlo a casa”.

Mettiamola così, se ci sono le primarie per la candidatura a premier nel Centrodestra lei è in campo. Giusto?
“Come alternativa a Renzi io ci sono anche stanotte”.

Che cosa pensa delle misure del governo Renzi e dell’Unione europea sull’immigrazione dopo la strage del weekend?
“Renzi e Bruxelles stanno dando ragione alla Lega e alle nostre proposte, ma con un anno e mezzo di ritardo e dopo 5.000 morti”.