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Politica
È Salvini il miglior alleato di Renzi


Di Adriana Santacroce

       Che Berlusconi sia, di fatto, la stampella di Renzi é ormai un fatto acclarato. La simpatia dichiarata e l'accordo per le riforme con un patto che, anche se modificato dal premier, viene accettato dall'ex cavaliere, non lasciano dubbi. Il tentativo di smarcarsi, sabato pomeriggio, in piazza San Fedele, é stato maldestro. Promesse di tutti i tipi, abolizione delle tasse sulla casa, servizi agli anziani, flat tax. Con una leggerezza nelle parole a cui non eravamo più abituati. Non siamo in campagna elettorale, almeno ufficialmente, ma Berlusconi ha sfoderato l'energia dei bei tempi. Peccato che non abbia dato neanche uno straccio di copertura. E poi un po' di coerenza. La flat tax, a esempio. Perché Berlusconi non l'ha fatta quando era al governo? Quando i ristoranti erano pieni, quando si stava meglio, insomma? É vero, ha abolito l'ici sulla prima casa, ma le conseguenze le stiamo pagando ancora oggi. Un programma poco credibile, quindi, che va di pari passo al suo messaggio ambiguo. Con Renzi ma contro di lui. Non convince più gli elettori e, anche per questo, perde consenso. Resta da capire cosa farà il Centrodestra da grande.
      Salvini ha fatto un opa che non può essere sottovalutata. Va forte l'altro Matteo. Parla chiaro ed è diretto alla pancia della gente. Parla di moneta, di immigrati, di Europa come degli ostacoli alla nostra ripresa. E funziona. Sale il consenso di un partito che sembrava destinato al tramonto dopo i disastri della famiglia Bossi ma che invece ha riscoperto la fiducia della gente arrabbiata, che cerca un nemico da sconfiggere per poter tornare a galla. Balla con Marine le Pen Salvini, accetta i ragazzi di Casa Pound nel corteo. Non dice no a nessuno se utile alla sua causa. Non è il Centrodestra liberale e moderno stile Cameron per capirsi. No. Salvini raccoglie una destra arroccata al passato, chiusa sul territorio, conservatrice.
        Una destra così, però, non ha i numeri per diventare maggioritaria nel nostro Paese. Certo, tutto può succedere. La crisi devastante che ci attanaglia può spingere anche a reazioni imprevedibili. Ma la storia insegna che in Italia (a parte il ventennio) hanno sempre vinto le formazioni più moderate e centriste. Dalla DC, a Forza Italia, al Pd di Renzi. E dal corpo elettorale che vota Salvini resta fuori proprio quello, il centro destra liberale. Quello che non scende in piazza contro l'immigrato. Che vuole stare tranquillo, a casa, senza scosse. Un pezzo di questo é già con Renzi. E i numeri lo dimostrano. L'altro sta vagando in cerca di una posizione. Ed è a quello che guarda anche Corrado Passera con il suo nuovo movimento. Anche se non ha speranze. L'operazione neo-centrista progettata da Renzi, di fatto, punta a cannibalizzare proprio quello spazio. Ecco perché "gli imprenditori sono gli eroi del nostro tempo". Ai lavoratori ha già dato gli 80€. Ora tocca a loro. L'obbiettivo del Premier é arrivare a quegli elettori per diventare assolutamente maggioritario. 'Berlusconi non passa più le carte', ha detto ieri. É utile ma non necessario, gli ha ricordato, ammiccando ai 5Stelle alla deriva. Non credo che il leader di Forza Italia faccia saltare il patto, manderà giù anche l'ultimo affondo di Renzi. Perché di lui ha bisogno per esistere e non essere relegato al passato.
      Per questo, in sintesi, l'operazione di Salvini gli è d'aiuto. Perché radicalizza lo scontro a destra. A questo punto, evaporando il sogno del M5S che perde pezzi ogni giorno, resta una grossa formazione di centro (sinistra), il Pd, che ne affronterà una di destra populista e anti-europea, la Lega e chi le starà vicino. Poco importa se nasce anche un'aggregazione di sinistra-sinistra. Non modificherebbe gli equilibri. Landini lo sa e preferisce restare nel sindacato dove é più forte ed influente. Ecco il vero progetto di Renzi. Scomporre e ricomporre il panorama politico dove il Centro viene inghiottito a sinistra, lasciando spazio solo alle ali estreme. La Destra leghista e lepeniana da una parte e la sinistra sindacalizzata dall'altra.
      Certo, un progetto del genere funziona anche grazie a dei compici. Il primo, inconsapevole, é Grillo che sta buttando via 8 mln di voti. Il secondo è Berlusconi che, da una parte, strizzandogli l'occhio per le riforme e, dall'altra, restando in sella al partito a dispetto della ragionevolezza, gli permette il processo di cannibalizzazione. A fronteggiarlo resta appunto Salvini, che Renzi, sotto sotto, ringrazia.

Twitter @adrisantacroce

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