Grillo ci riprova con i cattolici.
Dopo l’intervista rilasciata al direttore di Avvenire Marco Tarquinio qualche tempo fa che provocò la dura reazione della Cei con il suo direttore generale Monsignor Nunzio Galantino Grillo oggi riparla di dialogo con il mondo cattolico sulle colonne del Corriere della Sera e dà appuntamento Assisi la prossima settimana per la marcia per il reddito di cittadinanza invitando addirittura il vescovo della città umbra, Domenico Sorrentino.
Insomma un Grillo in versione francescana che non convince molto a meno di non vedere il lupo nascosto sotto il manto da pecora che il comico genovese ama indossare per confondere ulteriormente amici e nemici e poter così destabilizzare proseguendo la sua marcia verso Palazzo Chigi.
Grillo parla ancora del “gomblotto” dei media, questa volta non solo italiana ma addirittura il New York Times che ha osato mettere in prima pagina la monnezza romana nella città guidata dalla sua sindaca Virginia Raggi e lo ha attaccato per la sua avversione ai vaccini.
Grillo, come al solito, dice tutto e il contrario di tutto ed ha detto che anni fa era contro i vaccini ma poi ha cambiato idea (ma molti dei suoi deputati no).
Grillo dunque in versione francescana che dice che il suo Movimento è stato fondato il giorno di San Francesco e strizza l’occhio voglioso di voti cattolici al Papa che in verità non si sa come la pensa anche se ci sono stati contrasti notevoli con la giunta Raggi sulla gestione (deludente) del Giubileo.
Grillo sostiene che molti cattolici si riconoscono nel suo programma peccato che Grillo sia avverso proprio ad un elemento chiave dell’azione papale: la solidarietà ai migranti.
Non contento Grillo strizza l’occhio anche a Trump nello stesso momento che lo fa anche a Putin, non capendo che i due ora non si amano molto.
Quindi la solita confusione totale con contraddizioni a go – go.
Grillo da scaltro genovese sta preparandosi a sbarcare a Palazzo e cerca di ampliare al massimo il suo bacino elettorale.

