Scontro politico alla Camera durante il dibattito successivo alle comunicazioni della presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein prende la parola e sceglie un registro ironico ma durissimo: una “letterina di Natale” indirizzata a Giorgia Meloni per raccontare, dati alla mano, la condizione degli italiani.
Schlein cita le segnalazioni di Cittadinanzattiva sulle liste d’attesa nella sanità pubblica, parlando di tempi che arrivano fino a due anni per alcuni esami e di oltre cento giorni anche per prestazioni urgenti. Poi l’affondo sul numero crescente di cittadini che rinunciano a curarsi, passato – secondo la leader Pd – da 4,5 a 6 milioni nell’ultimo anno.
Nel mirino anche il caro vita: alimentari aumentati del 25% negli ultimi quattro anni, stipendi reali in calo del 9% e bollette tra le più alte d’Europa. “Con lo stesso stipendio – afferma – oggi si compra meno”, mentre accusa il governo di non aver inciso sugli extraprofitti delle grandi società energetiche.
Schlein conclude chiedendo alla premier di pronunciare parole che, a suo dire, mancano nel dibattito pubblico: precarietà e lavoro povero, accusando l’esecutivo di aver bloccato il salario minimo e di aver lasciato milioni di lavoratori senza tutele.


