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Scuola, governo-regioni: fumata nera. Restano i nodi su trasporti e mascherine

Vertice sulla scuola, nessun accordo: resta il nodo dei trasporti. “Rischio caos”.

Scuola, governo-regioni: fumata nera. Restano i nodi su trasporti e mascherine
Speranza e De Micheli
Sul tavolo le prescrizioni sanitarie e il trasporto pubblico. Toti: “No a mascherine in classe”. Dal Mit le prime indicazioni per l’utilizzo degli scuolabus. Crisanti: “Chi ha febbre 37,1 non dovrebbe entrare”. Morani: “Il 14 settembre riapertura, ma non tutto sarà subito a regime”

Scuola, concluso vertice: resta il nodo trasporti 

Si è concluso il vertice in videoconferenza sull’avvio dell’anno scolastico con i ministri competenti e con i rappresentanti delle Regioni. Oltre ai governatori, hanno partecipato anche i titolari dell’Istruzione Lucia Azzolina, della Salute Roberto Speranza, dei Trasporti Paola De Micheli, con il commissario all’Emergenza Domenico Arcuri. Secondo quanto si apprende, resta il nodo trasporti e le Regioni hanno lamentato il rischio caos. Il ‘braccio di ferro’ è, secondo quanto viene riferito, tra la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, che vorrebbe più flessibilità – così come le Regioni – e il ministro della Salute, Roberto Speranza, che frena e si rimette al Comitato tecnico scientifico. 

Da parte dell’Emilia Romagna è arrivato il via libera al documento Iss sulla riapertura delle scuole. La Regione di Stefano Bonaccini, si apprende, durante la riunione con il governo ha posto la necessità di condividerlo con tutte le regioni domani in Conferenza. Bonaccini ha pure sottolineato “il tema degli organici degli insegnanti e del trasporto pubblico perché se non si interviene in questi giorni chiarendo i limiti delle capienze su trasporto locale si rischia il caos”. 

Il documento dell’Istituto superiore di sanità è “robusto e strutturato, per avere un protocollo condiviso da adottare in tutto il Paese”, avrebbe detto, secondo  quanto si appprende il ministro della Salute, Roberto Speranza, alla riunione. Il documento, ha ricordato, è “un testo aperto che potrà essere arricchito con il passare dei giorni. Un vademecum per l’apertura delle scuole che può essere sempre aggiornato con l’esperienza sul campo. Ci consente di affrontare l’apertura di settembre in sicurezza”.

”Non torniamo indietro, le scuole vanno riaperte in sicurezza. I tamponi e i test devono essere fatti e vanno fatti in tempo reale. Se c’è un contagio, si agirà di conseguenza”. Da qui la necessità di una “collaborazione” tra Stato e Regioni, ha detto ieri il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, confermando che “la Provincia autonomia di Bolzano partirà il 7 settembre. Il 14 parte un gruppo molto importante e alcune Regioni partono dopo le elezioni intorno al 23-24 settembre. Se si vota il 20-21, il tempo della sanificazione e si partirà il 23-24. Mi viene in mente la Puglia, la Sardegna, la Calabria”.

Sul piede di guerra alcuni governatori, come quello della Liguria Giovanni Toti, contrario all’uso della mascherina durante le lezioni. “Mancano 20 giorni all’inizio della scuola e ancora si naviga nel buio dell’inconcludenza di questo governo, che ha avuto mesi per decidere per poi ritrovarsi all’ultimo senza soluzioni. Risposte chiare e immediate. È quello che le Regioni, compatte come sempre sui temi che riguardano la vita delle persone, chiedono all’esecutivo per la riapertura delle scuole. Le famiglie, il personale scolastico e i nostri bambini e ragazzi meritano di sapere e di riprendere l’anno scolastico”, ha scritto in un post su Fb. “Ecco cosa chiederemo domani al Governo in un incontro richiesto dai presidenti: i tempi dell’assegnazione del personale aggiuntivo (docenti e Ata) di cui ci è stato assicurato il raddoppio – continua Toti – i tempi di consegna dei banchi monoposto e delle mascherine (che serviranno comunque per le situazioni in movimento degli alunni). Noi diciamo no all’uso della mascherina durante la lezione ma il governo dovrà esprimersi in via definitiva e non l’ha ancora fatto”.

Scuola, ministero: “Documento Bianchi? Usato per piano ripresa”

Con riferimento alle dichiarazioni sulla mancata pubblicazione, diffusione o addirittura sul mancato utilizzo del cosiddetto ‘documento Bianchi’, fonti del ministero dell’Istruzione fanno sapere che si tratta di polemiche fuori luogo. Come da mandato e da decreto di nomina, infatti, viene spiegato, il coordinatore del Comitato istituito ad aprile dalla ministra Lucia Azzolina ha consegnato le proprie proposte ai vertici del ministero sulla ripresa di settembre e le ha anche illustrate in Parlamento. Quelle proposte sono state poi utilizzate nel Piano per la ripartenza di settembre. Fra queste, viene sottolineato ancora, la valorizzazione dell’autonomia scolastica e i Patti di comunita’ sui territori per il reperimento di spazi. Quanto alla proposta in merito alla sorveglianza sanitaria per le scuole, proseguono le stesse fonti, anche qui, i documenti presentati dal Comitato tecnico scientifico e dall’Istituto superiore di sanita’ contengono misure specifiche in merito. Il ministero ha ringraziato la task force, che ha terminato il proprio mandato a fine luglio, per il suo lavoro che – concludono le stesse fonti – non e’ assolutamente andato perduto ma e’ stato, appunto, utilizzato. 

Scuola, Arcuri: da venerdì parte distribuzione banchi

La distribuzione dei banchi alle scuole iniziera’ da venerdi’ prossimo, 28 agosto. Lo ha detto a quanto si apprende il commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, nel corso della riunione fra le Regioni e i ministri Boccia, Speranza, De Micheli e Azzolina. Da oggi, ha spiegato inoltre Arcuri, comincia la distribuzione delle mascherine e del gel igienizzante.