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Politica

Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani

bersani monti

Il giorno dopo l'incontro tra i pontieri del Pd e i delegati del Movimento 5 Stelle, in via del Nazareno sono sempre più scettici sulla possibilità di arrivare ad un accordo. L'ipotesi che circolava nei giorni scorsi era quella di affidare la presidenza della Camera ai grillini, mentre al Senato sarebbe andato un esponente di primo piano del Pd, magari Anna Finocchiaro. L'apertura a Grillo sarebbe dovuta servire come buon auspicio per intavolare una trattativa su temi più ampi, per poi arrivare al voto di fiducia ad un governo a guida Pd. Ma questa ipotesi, caldeggiata da Bersani, sembra sempre più remota e nel Pd pensano già al piano B, che si chiama Mario Monti.

Il ragionamento degli esponenti democratici parte dal principio che la prossima legislatura sarà breve, se non brevissima: sei-dodici mesi al massimo. Poi tutti alle urne per votare nuovamente. In questo scenario i presidenti di Camera e Senato avranno una importanza limitata. Molto più rilevante è invece la battaglia per il Presidente della Repubblica, ed è qui che entrano in scena i deputati montiani. L'idea è quella di affidare la presidenza di Palazzo Madama a Scelta Civica in cambio del loro appoggio nella corsa al Quirinale. Per il Senato si fa il nome di Mario Mauro, l'eurodeputato del Pdl che fu tra i primi a voltare le spalle a Berlusconi nel novembre scorso, una vero e proprio affronto al Cavaliere. Anche se Pierferdinando Casini, alla guida di un partito duramente colpito da queste elezioni, vorrebbe prendere il posto che fu di Schifani.

I democratici hanno bisogno dei numeri dei montiani per far eleggere un Presidente della Repubblica legato al Pd, l'unica vera garanzia per i futuri sette anni. Numeri alla mano il Pd ha in totale 461 onorevoli, mentre per eleggere il nuovo inquilino del Quirinale ne servono 502, mancano quindi 41 teste. Secondo la Costituzione infatti il Presidente viene eletto da Camera e Senato in seduta comune assieme a tre rappresentanti delle regioni. In tutto un migliaio di teste. Per le prime tre votazioni il capo dello Stato viene eletto con i due terzi dei votanti, ma dalla terza votazione in poi solo con il 50% più uno dei votanti. Da qui il numero fatidico: 502. E la pattuglia montiana conta 67 onorevoli, sufficienti a far eleggere un Capo dello Strato concordato assieme, escludendo il Pdl.

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